“Avete spazzato via l’ultima traccia di credibilità per lo stato di diritto” è il primo commento a caldo di Xu Zhiyong alla sua condanna di ieri a quattro anni di carcere con l’accusa di ‘assembramenti illegali e minaccia all’ordine pubblico’.
Ma per molti Xu, fondatore del Movimento dei nuovi cittadini (Xin gongmin yundong), starebbe pagando semplicemente il suo essere critico della situazione dei diritti nel suo paese. Ma a rendere ancora più paradossale la vicenda è l’impegno di Xu nella lotta contro la corruzione e a favore della trasparenza, un tema che a parole starebbe molto a cuore allo stesso governo dal quale è stato arrestato. Continua a leggere Cina – Il campione dei diritti civili Xu Zhiyong condannato a 4 anni di carcere
Pacific Rim, l’indomabilità umana contro la violenza allo stato puro
La macchina esalterà lo spirito indomabile dell’uomo… quando sei in un Jaeger potrai sfidare qualsiasi cosa, dalla tempesta all’apocalisse…e potrai vincere.
La nostra unicità nell’universo è raccontata in Pacific Rim, il film di Guillermo Del Toro uscito nelle sale l’11 luglio 2013.
Il film esprime da subito una certa sensibilità e una linea autoriale precisa dettata dal suo regista, pur mantenendo toni epici e apocalittici di grande maestosità. In un futuro dove la Terra è sotto attacco, dove alieni provenienti da un’altra dimensione inviano i Kaiju per portare morte e distruzione ci sarà una sola via di salvezza per gli uomini: costruire dei grandi robot giganteschi: i Jaegers. Continua a leggere Pacific Rim, l’indomabilità umana contro la violenza allo stato puro
Musica per film: la grande dimenticata
“A questo punto è lecito domandarsi: ma insomma perchè poi la musica è così necessaria in un film? Perchè parliamo qui della musica come qualcosa che è sempre, a priori, indispensabile e di per se sottintesa nel film? La risposta mi sembra abbastanza chiara: non si tratta tanto di rafforzare l’azione (sebbene si tratti anche di questo) quanto di finire di raccontare emozionalmente quanto è insprimibile con altri mezzi..” Sergej M. Ejzenstein.
Quando il cinema Thriller incontrò quello Horror: quando Psyco incontrò Jason Voorhees
“Io devo stare qui. Chi la curerebbe, se me ne andassi? Rimarrebbe sola, lo so. Si spegnerebbe il fuoco, sarebbe freddo e umido come una tomba. Quando si ama qualcuno, non si può lasciare anche se si rende odioso. Capitemi, io non odio lei. Odio ciò che l’ha fatta diventare così. La sua malattia” Psyco.
Quando nel 1980 Sean S.Cunningham sviluppava il suo progetto sulla realizzazione di Venerdì 13, horror a basso costo ma di forte impatto estetico ed emotivo, uno dei modelli predefiniti che sicuramente prese in esame fu il film Psyco, grande capolavoro del 1960 diretto da Alfred Hitchcock. Continua a leggere Quando il cinema Thriller incontrò quello Horror: quando Psyco incontrò Jason Voorhees
Egitto – Anniversario di sangue
Domani saranno tre anni esatti da quando gli egiziani in rivolta a piazza Tahrir fecero cadere il loro faraone Hosni Mubarak. Ma non c’è nulla da festeggiare e questo non soltanto perché l’Egitto di oggi non ha mantenuto quasi nessuna delle promesse di democrazia di allora.
C’è da festeggiare ancora meno nella capitale Il Cairo, dove una serie di attentati scatenati oggi in vari punti della capitale ha provocato la morte di almeno dodici persone e il ferimento di parecchie centinaia. Continua a leggere Egitto – Anniversario di sangue
Nolan’s Trilogy: uno sguardo d’insieme
“Perché i pipistrelli, signor Wayne?
Perché mi fanno paura. Che li temano anche i miei avversari.” (Alfred e Bruce).
In attesa della nuova versione targata Zack Snyder (2016) osserviamo con attenzione i tre capolavori di Christopher Nolan. Questa nuova visione di Batman, ripensato in chiave più realistica e moderna, offre, ora che è ufficialmente conclusa, la possibilità di un’analisi approfondita della storia sia nel suo insieme sia se considerata nella sua natura tripartita.
La cura dei dattagli e la stupefacente capacità di stupire lo spettatore con continui colpi di scena fanno di questa serie una delle più stilisticamente riuscite dell’ultimo decennio. Continua a leggere Nolan’s Trilogy: uno sguardo d’insieme
India – Condannata ad essere stuprata
“Ti condanno per esserti innamorata”. Ha recitato più o meno così la sentenza emessa lunedì da un capo villaggio indiano nel Bengala occidentale contro una ragazza di vent’anni. La sua colpa è stata quella di aver avuto una relazione con un uomo al di fuori della propria tribù, un crimine contro la tradizione che ha dovuto pagare con uno stupro di gruppo da parte di una dozzina di uomini. La donna ora versa in ospedale in condizioni gravissime, mentre l’India si trova ancora una volta faccia a faccia con uno dei suoi demoni peggori: la violenza endemica sulle donne. Continua a leggere India – Condannata ad essere stuprata
Sudafrica – I minatori di nuovo contro le multinazionali e Zuma
Oggi le miniere di platino del Sudafrica sono di nuovo in subbuglio. Oggi nel paese di Mandela è iniziato un grande sciopero che ha coinvolto più di 70.000 persone, che chiedono l’aumento del loro salario minimo a 12.500 rand, circa 1.200 dollari statunitensi e il doppio di quello attuale.
L’appuntamento di oggi era atteso con particolare preoccupazione, essendo ancora molto viva la memoria del tremendo sciopero dell’agosto 2012 a Marikana, quando la polizia sparò sui manifestanti causando la morte di una quarantina di persone. Continua a leggere Sudafrica – I minatori di nuovo contro le multinazionali e Zuma
Tutta colpa di Freud, il nuovo film di Paolo Genovese
“L’arroganza della coscienza che, per esempio, rigetta i sogni con leggerezza, generalmente è causata da un forte apparato protettivo che li custodisce, impedendo ai complessi inconsci di farsi strada, rendendo difficile convincere gli interlocutori dell’esistenza dell’inconscio e spiegare nuovamente ciò che la loro conoscenza cosciente rifiuta”. Freud. Continua a leggere Tutta colpa di Freud, il nuovo film di Paolo Genovese
Siria – Ginevra 2, una perdita di tempo?
Si apre oggi a Montreaux, in Svizzera, la conferenza di pace conosciuta anche come Ginevra 2 per discutere una soluzione alla lunga guerra civile siriana. La vigilia dell’incontro è stata caratterizzata dalla proposta del segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon d’invitare al tavolo dei negoziati l’Iran, incontrando la ferma opposizione dei ribelli siriani che hanno minacciato di boicottare l’appuntamento. Per questo la comunità internazionale ha deciso di fare marcia indietro, lasciando così fuori da questo importantissimo confronto un paese il cui peso regionale risulta invece determinate per un’eventuale accordo.
