Archivi categoria: Recensione

I Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar

C’è una nuova minaccia per Capitan Jack Sparrow, anche i morti lo stanno cercando!

Arriva nelle sale l’attesissimo quinto capitolo dei Pirati dei Caraibi: la Vendetta di Salazar. 

A 14 anni di distanza dal primo episodio ecco una nuova avventura per l’iconico capitano alla ricerca questa volta del tridente di Poseidone.  Continua a leggere I Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar

Alien Covenant: la caduta degli Dei

Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!
Null’altro rimane. Intorno alle rovine di quel rudere colossale, spoglie sterminate..“.

Questo breve estratto dal sonetto di Percy Bysshe Shelley del 1818 ci fornisce un adeguato tracciato nell’analisi dell’ultima fatica di Ridley Scott, Alien: Covenant.

Il film è un sequel di Prometheus ma non si riaggancia al primo Alien. Questo secondo capitolo si poggia su una tematica cardine: la caduta di ogni sorta di divinità di fronte al potere e al libero arbitrio dell’intelletto. La creazione non è più quel mistero filosofico avvolto nell’oscurità ma è l’atto che sancisce l’affermazione di una superiorità di specie. Continua a leggere Alien Covenant: la caduta degli Dei

I Guardiani della Galassia 2: i guai di una grande famiglia

C’è la famiglia al centro delle vicende dei Guardiani della Galassia 2. Un film brillante, divertente e che esalta e innalza lo humor del primo capitolo.

Ma peri Guardiani non sarà facile: ognuno di loro dovrà affrontare se stesso e le proprie radici scoprendo fino a che punto è forte il legame con il resto della squadra. Continua a leggere I Guardiani della Galassia 2: i guai di una grande famiglia

Life – Non oltrepassare il limite

Siamo ormai nell’era dei film spaziali 2.0. Niente più gravità artificiale, astronavi che viaggiano tra le stelle o mondi sconosciuti: oggi c’è solo lo spazio, il silenzio e le difficoltà di una vita innaturale dove l’unica cosa che conta è la sopravvivenza.

Tutto questo è Life – Non oltrepassare il limite, diretto da Daniel Espinosa, in uscita oggi al cinema. Continua a leggere Life – Non oltrepassare il limite

La Bella e la Bestia: un gioco vorticoso di ombre e luci

Ci sono sogni che rimangono eterni nella mente di uno spettatore e tra questi c’è di certo quello legato ad una delle fiabe più apprezzate della Disney: La Bella e la Bestia. Arriva oggi nelle sale un’esperienza live action che ci restituisce questo classico in una versione fedele all’originale ma che non riesce a convincere pienamente.

Diretto da Bill Condon (The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 e 2) il film è un musical che non si discosta dalla versione del 1991 ma ne segue scrupolosamente il canovaccio.

Il risultato è un intreccio di CGI che fatica a decollare nel quale Emma Watson , che interpreta Belle, è chiamata ad un grande lavoro interpretativo. L’attrice sembra chiaramente in difficoltà nel momento della recitazione cantata. Un dato da sottolineare è inoltre che probabilmente una scelta azzeccata sarebbe stata quella di lasciare la lingua originale per le canzoni così da non affaticare un doppiaggio che in alcune sequenze manifesta una certa sofferenza nel labiale.

E se la storia è comunque capace di emozionare, il film è nel complesso al di sotto delle aspettative. E’ un gioco di ombre e luci, momenti perfetti alternati ad altri palesemente imperfetti. In questo vortice ritroviamo solo a tratti l’antico spirito della fiaba che fa ancora oggi sognare adulti e bambini.  Come al solito un eccessivo utilizzo della CGI (al contrario di come fu fatto in Cenerentola) finisce per trasmettere ancora più artificiosità di un cartone animato.

 

 

Resident Evil 6: il Capitolo Finale

reinternationalAlice torna a Raccoon City. Per trovare la fine spesso si deve tornare all’inizio.

Arriva nelle sale l’ultimo capitolo della saga di Resident Evil iniziata nel lontano 2002.

Paul W. S. Anderson, padre cinematografico della serie, chiude in bellezza riportando la storia alle sue origini. Gli eventi seguono immediatamente quelli del capitolo precedente: Alice (Milla Jovovich) tradita e abbandonata da Wesker grazie ad un inaspettato alleato torna nella città maledetta dove tutto iniziò. Ad attenderla risposte sul suo passato oltre all’unica speranza di salvezza per il genere umano. Tra colpi di scena e scene d’azione mozzafiato.

Adrenalina, azione, inseguimenti ed esplosioni oltre che ad un buon numero di nuove creature della Umbrella. Il film decolla subito anche se nella parte iniziale mischia un po le carte in tavola raccontandoci una storia di origini leggermente diversa rispetto a ciò che si era raccontato.  Ma si sa è nello stile Resident Evil: nessuna verità è quella reale in un gioco infinito e vorticoso di intrighi. Il risultato che ne scaturisce e una delle chiavi del successo della serie.

Un film per appassionati ma che non deluderà chi si avvicina alla saga per la prima volta.

 

 

Miss Peregrine: un Tim Burton a metà

1b6ed_miss-peregrine-la-casa-dei-ragazzi-speciali-nuovo-trailer-italiano-e-locandine-del-film-di-tim-burton-9Miss Peregrine, questa volta un Tim Burton a metà. Ecco la sensazione rispetto all’ultima opera del regista di Burbank.

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine del 2011 scritto da Ransom Riggs è il romanzo da cui è tratto il film che funziona solo nella prima parte. Le vie dell’inconscio, dell’emarginazione e della mente sono percorse da Burton con la solita maestria e intelligenza ma finiscono  per perdersi in un sentiero più commerciale. Questo finisce per creare un senso di superficialità e approssimazione che di fatto rovina l’atmosfera.

La storia è interessante e magistralmente raccontata fin quando mantiene quella sorta di mistero che la pone in una posizione a metà tra sogno e realtà, tra conscio e inconscio.  Eva Green e Samuel L.Jackson sono le star indiscusse ma anche loro sembrano perdersi nella fretta del finale. E questo è un altro difetto: avviene un’accelerata troppo repentina al ritmo, questo da vita ad un senso di smarrimento e ad una sommaria comprensione della storia. Il grande Tim ci ha insomma abituato a film migliori ma non perdete questa pellicola. Una doppia visione potrebbe far apprezzare le tante sfaccettature: la via infinita dell’eterno emarginato è appena cominciata …

 

 

 

Passengers di Morten Tyldum

pass_ita_1sht_fnl-page-001Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere e vivere. (Dalai Lama).

Questo alla base del nuovo film di Morten Tyldum. Passengers non è soltanto un viaggio spaziale ma un percorso sul senso del vivere e del programmare.

In un futuro in cui la terra soffre una crisi da sovrappopolamento l’astronave Starship Avalon compie un viaggio verso la colonia Homestead II con a bordo 5259 persone tra equipaggio e passeggeri. Il suo compito è quello di arrivare, dopo 120 anni, in questo nuovo paradiso. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi fino a quando, 30 anni dopo la partenza, la capsula criogenica di un passeggero subisce un malfunzionamento e Jim Preston, questo il suo nome, viene così risvegliato da solo, 90 anni prima dall’arrivo previsto e senza nessuna possibilità di potersi riaddormentare.

Questa pellicola va valutata in due diverse sfere: se consideriamo la prima componente, quella fantascientifica il film non è certo un esempio di originalità. Tante le situazioni già raccontate. Particolare la forma dell’astronave, con questa rotazione, questo senso di eterno movimento di Kubrickiana maniera.

Se invece analizziamo la seconda fase, quella relativa al messaggio, allora si possono scoprire numerosi spunti narrativi: il senso del presente, l’illogica ricerca di un futuro che non ha consistenza e la metafora della solitudine dell’uomo incarnato dal silenzio dello spazio offrono tematiche molto interessanti e affrontate con sufficiente destrezza a discapito della classica azione che ci si aspetta da un film di fantascienza. Il senso dell’esistenza e del destino sono al centro della riflessione. Interpretato da Chris Pratt e Jennifer Lawrence Passengers  possiede una sua identità definita e questo lo rende un film da non sottovalutare.

 

 

 

 

 

 

Oceania: dalle note alle onde, un infinito movimento dell’anima

oceaniaCi sono viaggi del cuore che coincidono con i percorsi della vita nei quali si alternano gioia, insicurezza e sofferenza ma che alla fine ci consegnano la nostra più bella e nascosta identità. Tutto questo in Oceania, nuovo film Disney in uscita nei cinema oggi.

Vaiana, una giovane appartenente ad un popolo di gloriosi navigatori ormai caduti in decadenza, compie il suo viaggio tra straordinarie isole dell’Oceania per trovare un semidio di nome Maui con il quale intraprendere un’avventura che restituirà speranza alla sua gente.

Il percorso, il viaggio interiore che coincide quello esteriore è certamente un tema cardine e un punto di forza di questa pellicola. Una spettacolare avventura tra colori, musica e paesaggi incantevoli. Il ritmo delle onde dell’oceano spesso si incontra col ritmo della musica e delle note più alte. Siamo di fronte ad un film che ci riporta nelle atmosfere più classiche del mondo Disney.