Archivi tag: Assad

Siria – Il pragmatismo che non c’è

SukhoiDopo l’Ucraina la Russia ha aperto un altro fronte con gli Stati Uniti scegliendo d’intervenire nel teatro siriano. E lo ha fatto con i suoi Sukhoi, bombardieri di sovietica memoria diretti a colpire le postazioni dello Stato Islamico che occupa ormai un terzo del paese.

I raid aerei russi hanno immediatamente scatenato le proteste degli Stati Uniti, che accusano Mosca di colpire indiscriminatamente i guerriglieri islamisti e gli oppositori “democratici” allo scopo di rafforzare l’alleato Bashar al-Assad. Non sono mancati neppure gli incidenti con le forze NATO, tra cui la violazione dello spazio aereo turco o caccia russi e americani che si sono trovati pericolosamente vicini al punto da sfiorare lo scontro. Continua a leggere Siria – Il pragmatismo che non c’è

Siria – Elezioni di un paese fantasma

20140605-164938-60578681.jpgInterviste pilotate, guardie che ti accompagnano fin dentro la cabina elettorale e trasferimenti forzati ai seggi. All’indomani del voto alle presidenziali siriane le voci da parte occidentale sui presunti brogli alle urne si rincorrono a più non posso. Le proteste comunque difficilmente rovineranno la festa a Bashar al Assad, che con il 88% di preferenze sui deboli candidati dell’opposizione (dei figuranti secondo i ribelli) riconferma la sua dinastia alla guida del paese per altri sette anni.
Il risultato era lungamente annunciato come in Egitto e Ucraina, due contesti che hanno suscitato reazioni più accomodanti nella comunità internazionale, segno che la legittimità o meno del candidato dipende in larga misura dalla sua collocazione geopolitica. La vittoria di Assad ha sicuramente ridato fiducia al regime, ma da qui a sostenere che essa sia il preludio del suo trionfo nella guerra civile ce ne vuole molto. Continua a leggere Siria – Elezioni di un paese fantasma

Siria – Le voci di chi non si arrende

HunaSouria“L’unico sfogo possibile per noi era andare a pisciare davanti alla proprietà del presidente” racconta Fouad Rouehia, giornalista di origini siriane evocando il suo passato. Si dice che gesto molto simile, fatto da un bambino chiamato Hamza al Khatib su una foto di Assad, gli sia costato momenti di atroce tortura, l’evirazione e infine la morte. Un orrore che per alcuni è stato una delle micce delle proteste che di lì a tre anni avrebbero trasformato la Siria in un ginepraio di equilibri di forza, ma soprattutto di opinioni.

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Siria – La bestia nera della guerra contro Assad

20140312-175513.jpgUn filmato diffuso pochi giorni fa dalla rete mostra le immagini di un edificio apparentemente abbandonato, dove un gruppo di persone viene fatto inginocchiare da un gruppo di uomini armati. Tra le persone piegate a terra ci sono degli adulti con la kefiah, il velo tradizionale dei popoli mediorientali, ma anche dei ragazzini con delle t-shirt colorate.
Attendono tutti in silenzio, mentre i loro sequestratori in uniforme e cappuccio si mettono a chiacchierare davanti alla telecamera, come se stessero girando un filmato amatoriale durante una vacanza. Forse anche per questo lo spettatore rimane scioccato dal momento in cui i miliziani alzano improvvisamente i loro fucili e fanno fuoco per massacrare le persone davanti a loro, non avendo pietà neppure per gli adolescenti. Questa è ISIL, il volto sempre più mostruoso dell’inferno siriano.

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Siria – Ginevra 2, una perdita di tempo?

Getty ImagesSi apre oggi a Montreaux, in Svizzera, la conferenza di pace conosciuta anche come Ginevra 2 per discutere una soluzione alla lunga guerra civile siriana. La vigilia dell’incontro è stata caratterizzata dalla proposta del segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon d’invitare al tavolo dei negoziati l’Iran, incontrando la ferma opposizione dei ribelli siriani che hanno minacciato di boicottare l’appuntamento. Per questo la comunità internazionale ha deciso di fare marcia indietro, lasciando così fuori da questo importantissimo confronto un paese il cui peso regionale risulta invece determinate per un’eventuale accordo.

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Siria – L’ONG che mette in imbarazzo il governo turco

ONG turchiaPiù di tre anni fa un gruppo di navi cariche di aiuti umanitari salpava dalle coste di Cipro alla volta della Striscia di Gaza. Lo scopo di questo viaggio non era solo quello di portare soccorso ad una popolazione martoriata dall’isolamento, ma soprattutto forzare il blocco navale imposto dall’esercito israeliano sui Territori palestinesi.

Il resto è storia nota: le forze israeliane abbordarono le navi per costringerle ad arrendersi, ma su una di esse, la Mavi Marmara, l’equipaggio si ribellò finendo per contare tra le sue fila nove morti. Le vittime erano tutti militanti dell’IHH, una ONG turca con sede a Istanbul che con quell’incidente sarebbe divenuta nota in tutto il mondo. Oggi l’associazione ha fatto parlare di sé in termini ancora una volta molto controversi. Continua a leggere Siria – L’ONG che mette in imbarazzo il governo turco