Palestina – Hamas si tinge di rosa

HamasHa ventitré anni, ha studiato in Inghilterra, fa la giornalista e la scrittrice e di recente ha iniziato anche ad imparare l’ebraico. Da questi elementi si capisce subito come Israa al-Mudallal sia una giovane davvero brillante e soprattutto cosmopolita. In realtà ciò che la contraddistingue di più rispetto alle sue tante qualità è il fatto che sia stata scelta dal movimento islamista (e per alcuni governi anche terrorista) di Hamas come sua nuova portavoce. E la cosa sorprende molto perché l’organizzazione in tema di diritti sulle donne non ha goduto finora di un’ottima reputazione. Continua a leggere Palestina – Hamas si tinge di rosa

Verso una nuova Tana

Sono passati quasi due anni da quando è iniziata l’avventura della Tana di Aexar e dopo mesi di riflessioni e analisi varie ci sentiamo finalmente pronti ad iniziare il trasferimento da Blogger a WordPress, dove contiamo di trovare maggiori opportunità di crescita. Per il momento il sito qui presente verrà aggiornato a cadenza settimanale anche perché per mettere all’opera il trasferimento (oltre a fare i dovuti brainstorming e a prendere meglio dimestichezza con il nuovo strumento impegni permettendo ^^) ci vorranno almeno un altro paio di mesi.
Una volta concluso questo primo passaggio la vecchia e la nuova Tana conviveranno ancora per qualche tempo finché la versione WordPress (che speriamo potrà presto arricchirsi di nuovi redattori) non diventerà quella definitiva. In attesa di darvi ulteriori novità non mancate di venire a trovarci su Blogger. ^_^

Medio Oriente – Bond islamici, il nuovo asso nella manica di David Cameron

BondMentre l’Europa fatica ad uscire dal ristagno economico in cui si è cacciata, la Gran Bretagna (sempre più restia a rimanere a Bruxelles tanto da spingere per un referendum in tal senso) prova a rilanciare il proprio ruolo globale annunciando che sarà il primo paese occidentale ad offrire i cosiddetto ‘sukuk’, meglio conosciuti come Bond islamici. A dirlo è stato David Cameron al nono World Islamic Economic Forum che probabilmente non è tanto per caso se questa volta si è svolto in uno Stato non musulmano.  Continua a leggere Medio Oriente – Bond islamici, il nuovo asso nella manica di David Cameron

Arabia Saudita – Women2drive, la rivolta delle donne al volante

Women2drive“Guidare fa male alle ovaie e fa nascere bimbi deformi”. È questo il genere di argomentazioni che alcuni leader religiosi sauditi oppongono al diritto delle donne di poter guidare un’auto. Si tratta probabilmente della restrizione più nota al grande pubblico sulla difficile condizione femminile in Arabia Saudita, dove è stata organizzata proprio oggi una manifestazione di massa chiamata Women2drive. In quest’occasione le donne che avranno abbastanza coraggio si metteranno in macchina per girare lungo le strade del paese sfidando una società che in realtà gli deve molto più che la possibilità di essere alla guida. Continua a leggere Arabia Saudita – Women2drive, la rivolta delle donne al volante

Tunisia – La battaglia tra islamisti

TunisiaVolevano far saltare in aria un intero quartiere o quasi. La polizia tunisina ha scoperto infatti un’enorme quantità di esplosivo che secondo gli elementi in loro possesso sarebbe stata diretta contro l’hotel Sheraton di Tunisi, la sede della TV di Stato e forse anche il ministero degli Esteri poco distante. E chissà quali sarebbero state le conseguenze se l’azione dei terroristi fosse andata a buon fine. La Tunisia infatti nonostante sia rimasta l’unico paese a godere di una relativa stabilità tra le abortite rivoluzioni dell’area cova dentro di sé i germi di una guerra fratricida che non avrebbe nulla da invidiare a Libia o Egitto. Continua a leggere Tunisia – La battaglia tra islamisti

Russia – La giustizia a caccia di attivisti

GreenpeaceMentre in Italia si discute di amnistia, ma soprattutto di eventuali beneficiari (leggi Silvio Berlusconi) in Russia le porte delle carceri continuano ad aprirsi per gli oppositori al potere. L’ultima riguarda anche un nostro connazionale, Cristian D’Alessandro attivista di Greenpeace a cui il tribunale di Murmansk (penisola di Kola) ) ha appena negato la libertà su cauzione. Continua a leggere Russia – La giustizia a caccia di attivisti

Libia – Il rapimento del premier e la guerra civile silenziosa

Ali Zeidan“Fa parte dei giochi politici di ogni giorno” ha tagliato corto il premier libico Ali Zeidan sul suo rapimento di ieri, quando alle prime luci del mattino un commando facente parte degli stessi uomini che dovevano proteggerlo (la Camera Rivoluzionaria di Libia) lo ha prelevato dalla sua camera d’albergo di Tripoli per ritorsione sulla recente cattura a Tripoli di un leader islamista (Al Libi) da parte degli americani. Poi qualche ora dopo il premier è stato rilasciato per tornare nel suo ufficio come se nulla fosse, anche se in realtà la notizia conferma una situazione di gravità inaudita: lo Stato a quasi due anni dalla fine della guerra civile è praticamente inesistente.  Continua a leggere Libia – Il rapimento del premier e la guerra civile silenziosa

India – Radio Q, la scommessa gay in un subcontinente ostile

Q Radio“Non è molto lontano il giorno in cui non ci saranno più donne da sposare e tutti diventeranno gay”. Le parole del ministro Farooq Abdullah sono molto chiare sulla posizione di un’India dove fino al 2009 l’omosessualità era ancora considerata un reato da perseguire. Eppure oggi arriva un primo importante segnale su come i tempi stiano cambiando anche nel gigante asiatico con la nascita della prima radio rivolta proprio alla comunità gay: radio Q. Continua a leggere India – Radio Q, la scommessa gay in un subcontinente ostile

Curiosi dei nuovi mondi, lontani dalle facili scorciatoie perché la vita risplende proprio nella sua complessità