Star Wars Episodio VIII: l’Evoluzione della Forza

“Questo qui per lungo tempo ho osservato: durante tutta la sua vita lui guardato lontano, al futuro, all’orizzonte! Mai la sua mente su dove lui era! Su ciò che faceva!”.

Questa potrà sembrarvi una frase qualunque ma è ciò che disse il Maestro Yoda ad un giovanissimo Luke Skywalker nell’Episodio V: L’Impero Compisce Ancora. E non a caso abbiamo aperto con  questa storica frase, oggi infatti, ad anni di distanza, c’è stato un salto nella Forza, una nuova direzione e consapevolezza, un’evoluzione del dogmatismo Jedi. Star Wars: Episodio VIII diretto da Rian Johnson certamente farà discutere e creerà attriti tra conservatori e progressisti.

ATTENZIONE. Possibili Spoiler.

E’ indubbio il fatto che l’universo di George Lucas si sia ormai aperto alla contemporaneità affrontando argomenti di oggi in modo molto diretto. I temi cardine sono definiti con precisione, questo capitolo mette in discussione il dogmatismo religioso inteso come forma di rigido radicalismo e si proietta in un contesto ormai post-ideologico di cui aveva già preparato la strada l’Episodio VII seppur con toni più nostalgici.

Chi vi scrive, nonostante il suo attaccamento ai canoni precedenti, non ha disprezzato affatto questo coraggioso tentativo di evoluzione e rivoluzione contemporanea intrapresa da questa trilogia. Ritmo, azione e un approccio Jedi totalmente nuovo restituiscono un film originale, rispettoso del passato ma per sua stessa ammissione aperto a nuovi orizzonti. Sacrilego a volte, quasi eretico ma il tutto sempre giustificato da argomenti validi e comprensibili: il film infatti destruttura solo apparentemente le certezze di un tempo proiettandosi verso il domani, metafora di una società che cresce, che si rinnova e che guarda oltre le sole tradizoni del passato. La speranza (e come farla rinascere) è il ponte che lega il passato e il suo stile con il presente, dando quel necessario (ma secondario) senso di continutà. Dunque, senza entrare nel più banale dei discorsi sul concetto di giusto o sbagliato, noi valutiamo Star Wars – Gli Ultimi Jedi un film coraggioso, spettacolare, ben fatto seppur con qualche limite.

Se da un lato ci piace la volontà precisa di analizzare quello spazio grigio intermedio esistente tra luce e oscurità e l’abbandono delle ideologie viste ormai come trappole identitarie (il tutto condito con un po di humor per non prendersi troppo sul serio), non capiamo del tutto perchè siano i personaggi a farne le spese con un’approssimazione frettolosa ed esagerata (tranne che per Leia e Luke Skywalker. Ottimo lo spazio riservato alla scomparsa Carrie Fisher).

Primo fra tutti non ci è piaciuto lo sviluppo intorno al Leader Supremo Snoke, quello che sembrava il villain per eccellenza è stato trasformato in un semplice MacGuffin di Hitchcockiana maniera solo per giustificare la storia e i tormenti di Kylo Ren. Questo ha abbassato (e di molto) il carisma dei “cattivi” del film (anche se Adam Driver nonostante tutto ci sembra cresciuto nell’interpretazione del personaggio).

Altro punto debole secondo noi è l’identità e l’organizzazione generale di questo Primo Ordine, che appare quasi collegato al precariato esistenziale di questi nostri tempi, un reggime caotico pieno di incertezze. Deludente il fatto che non si sia fatto accenno alcuno ai Cavalieri di Ren di cui invece si era parlato nel Risveglio della Forza. La focalizzazione di alcuni dettagli vista la lunga durata (152 minuti) sarebbe stata apprezzata.

Tornando allo stile, Johnson ci ha dato l’impressione di voler accantonare ogni sorta di estremo. Basta con la venerazione dei vecchi dogmi Jedi e basta con la sopravvalutazione dei Sith cattivi. L’essere umano, consapevole di suoi limiti e dei suoi errori ma forte nella Forza viene posto al centro. In questa rinascita i limiti e i fallimenti devono convivere con il mito e la leggenda. Senza illusioni e senza quel processo di cristallizzazione che sacralità impone.

Concludendo segnaliamo un graditissimo ritorno, un cameo che farà felici almeno tre generazioni di appassionati…

Episodio IX, la conclusione della storia, è atteso nelle sale italiane il 19 dicembre 2019. Qui di seguito troverete il trailer e un piccolo omaggio al passato: il trailer dell’Episodio V: L’Impero Colpisce Ancora.

1 commento su “Star Wars Episodio VIII: l’Evoluzione della Forza”

  1. Un film controverso che chiude definitivamente un ciclo della saga di Star Wars per schiudere quell’orizzonte potenzialmente infinito su cui sta puntando la Disney per il futuro del brand.
    Al di là del significato che avrà questo capitolo e che è stato ottimamente analizzato nell’articolo, la pellicola in sé sconta come si è detto una scarsa caratterizzazione di molti personaggi e la trama a tratti pare scritta di fretta o con poca convinzione.
    L’impressione è che la regia se la voglia cavare reggendo quasi tutto sui mostri sacri Hamil e la compianta Fisher, espediente che non basta a farne un prodotto completamente riuscito.
    Uno spettacolone di due ore e mezza che essendo un momento di passaggio soffre molto della propria ambivalenza tra il vecchio e il nuovo corso.
    Si spera che a questo commiato dalla precedente epica di Lucas ne segua una capace di andare con le proprie gambe e di trasmetterci nuove emozioni per un universo destinato altrimenti a essere confinato nella nostalgia di chi già vorrebbe questo film radiato dalla saga.

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