Turkmenistan – Renzi il centrasiatico

Turkmenistan tuboQuando Ashgabat dichiarò la propria indipendenza dall’Unione Sovietica una ventina di anni fa, l’Italia fu uno dei primi paesi a riconoscere la neonata repubblica centrasiatica. Eppure fino allo scorso dicembre non esisteva ancora un’ambasciata italiana nel paese, mentre continua a non essercene una turkmena a Roma.

Proprio in questi giorni il premier Matteo Renzi si è recato in Turkmenistan per rafforzare i rapporti con un paese di cui qualche tempo fa avevamo già descritto le enormi potenzialità, soprattutto economiche. La visita ricopre dunque un’importanza notevole e ciò non soltanto dal punto di vista italiano, perché essendo Renzi anche presidente di turno dell’Unione europea aiuterebbe indirettamente quest’ultima a non restare troppo indietro per la delicata partita dello scacchiere centrasiatico. Continua a leggere Turkmenistan – Renzi il centrasiatico

These Final Hours: 12 ore alla fine, chi saresti se arrivasse l’apocalisse?

These Final HoursCosa faresti se ti dicessero che mancano 12 ore alla fine del mondo? Con chi trascorreresti le tue ultime ore? Quello che sceglieresti ti rivelerebbe chi sei.

E’ l’ultimo giorno sulla terra, la catastrofe è imminente e James è un uomo irresponsabile e patetico che conduce una vita senza regole. E’ la fine ma la vita gli riserverà la possibilità di riscattarsi per poter diventare una persona migliore almeno nel suo ultimo giorno.

Esce nelle sale il 20 novembre These Final Hours di Zak Hilditch. Continua a leggere These Final Hours: 12 ore alla fine, chi saresti se arrivasse l’apocalisse?

Dicembre, il mese ideale per visitare Berlino

17383_berlino_la_porta_di_brandeburgo_di_notteCapitale europea della storia e della cultura, della musica e dell’innovazione. Venticinque anni dopo Berlino festeggia la caduta del Muro che ha diviso la città in due per 28 lunghissimi anni. Tanti sono i motivi per visitare la città tedesca, il primo è condividere la gioia per la riunificazione della Germania. Il periodo consigliato per andare nella capitale tedesca è sicuramente quello natalizio per festeggiare l’inizio del nuovo anno, per questo motivo dicembre è il mese ideale. Ecco i dieci posti da visitare a Berlino. Cominciamo dalla Porta di Brandeburgo progettata nel 1791 da Carl Gotthard Langhans. Oggi è il simbolo di Berlino ed è la rappresentazione della Germania unita. Continua a leggere Dicembre, il mese ideale per visitare Berlino

Risotto zucca e ragusano con semini croccanti

risotto zuccaAncora zucca, ancora risotto. Stavolta nella versione cena con amici, di quelli veri, con un buon calice di vino, risate e per iniziare il weekend nel migliore dei modi, cucinato – tra una chiacchiera e l’altra – con gli ospiti già a tavola e saziati dall’antipasto. Un risotto “vero”, fatto con il burro, poco ma buonissimo, sin dal soffritto e mantecato con dell’eccellente Ragusano stagionato: formaggio dei monti iblei di Sicilia che porta con sé tutti i profumi e gli aromi di queste zone. A completare una cascata di croccanti semi di zucca tostati, che con il loro sapore quasi di carne rendono il piatto ricco e sapido. Va gustato con la stessa calma che necessita la preparazione e condito con la convivialità che ha animato la serata.

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Ungheria – Un piede in due scarpe

OrbanNella vecchia Europa tentata di rispolverare cortine di ferro che si credevano dimenticate, le sanzioni occidentali non hanno colpito solo la Russia, che viene accusata proprio in queste ore della NATO di aver sconfinato con i suoi carri armati in Ucraina. C’è infatti un altro paese dentro la stessa Unione Europea che provoca da tempo molti mal di pancia a Bruxelles e a Washington.

Si tratta dell’Ungheria di Viktor Obran, il primo ministro che non perde occasione di sfidare l’Ue con le sue politiche nazionaliste che destano l’ammirazione degli euroscettici, ma preoccupano per i toni a volte illiberali e radicali, specialmente in difesa dell’etnia magiara e delle minoranze ungheresi all’estero. Continua a leggere Ungheria – Un piede in due scarpe

Cina – In lotta per il libero scambio

Apec reunionL’aspetto forse più curioso dei vertici Apec (Asian-Pacific Economic Cooperation) è l’usanza di far indossare ai leader invitati un abito tipico del luogo in cui si tiene il summit, come fece ad esempio George W. Bush otto anni fa mostrandosi al pubblico con una sgargiante tunica azzurra vietnamita.

Molto più sobria è invece la casacca color vinaccia che Obama, Putin e Xi Jinping hanno dovuto indossare nell’edizione di quest’anno che si è tenuta in Cina. L’appuntamento è significativo non soltanto perché rappresenta una nuova occasione di confronto tra i presidenti americano e russo su molti dossier scottanti (Ucraina, Siria e Iran). L’apparente serafico padrone di casa spera infatti di sfruttare l’evento per anticipare le mosse dell’America e del suo ‘famigerato’ TPP. Continua a leggere Cina – In lotta per il libero scambio

Il mio amico Nanuk: tenera storia di una calda amicizia glaciale

arton9914Non ci sarà tempesta, ghiaccio, freddo o difficoltà che riuscirà a gelare una vera amicizia.

Esce nelle sale il 13 novembre Il mio amico Nanuk diretto da Brando Quilici per le sequenze artiche e Roger Spottiswoode.

Luke, un coraggioso ragazzo di 14 anni trasferitosi da poco a Devon, una cittadina del Canada settentrionale, trova accidentalmente un cucciolo di orso polare nel suo garage. Mentre la polizia locale è intenta a riportare a casa la madre del piccolo Luke decide di aiutare il piccolo Nanuk a raggiungerla nelle sconfinate, quanto bellissime e ostili, terre dell’Artico Canadese.

Amicizia, coraggio e determinazione sono il cardine di questa pellicola. Nanuk, un giovane e vivace orsetto polare è la star di questa storia commovente, equilibrata a tratti quasi documentaristica. E’ evidente infatti la grande attenzione data alle sequenze artiche. un mondo analizzato e approfondito da vicino, dall’interno.

Ma non solo l’amicizia, nel film c’è anche una riflessione del rapporto genitore – figlio, si analizza la perdita (Luke non ha suo padre per colpa di un incidente) ma anche la gioia di ritrovarsi. Come Nanuk torna da una madre che l’ha perduto così Luke ritroverà la fiducia che un figlio merita.

 

Scene di vita vissuta: da mela a torta in 30 s

melaccioScene di vita vissuta: mercato, banco dell’ortolano, spiccano le mele: bellissime, rosse, lucide, perfettamente tonde; ne pregustate già il sapore succoso e dolce che si spande in bocca al primo morso. Ne comprate una gran quantità, arrivate a casa, sistemate la spesa e finalmente, affondando sul divano, addentate questo pomo perfetto e … la mela è terribilmente farinosa. Capita solo a me? Confessate le vostre spese sbagliate. Cosa farne allora di tutte queste mele, oltre che un grazioso e decorativo centro tavola? Ovvio, una torta di mele! Ho colto la palla al balzo per provare, finalmente, una ricetta di Marco Bianco, guru televisivo del mangiar sano con gusto. Come non iniziare dal suo Melaccio, ricetta cult per tutti i fan di questo cuoco e divulgatore scientifico della Fondazione Veronesi? Sul suo sito trovate la ricetta originale, qui la mia versione. Che dire, ricetta promossa a pieni voti e spreco di mele evitato. Se poi aggiungiamo che già con una materia prima mediocre la riuscita è stata strabiliante, cosa aspettate ancora a farla?

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Burkina Faso – Rivoluzione fantoccio?

ZidaQuando tre anni fa nella capitale del Burkina Faso Ouagadougou esplose la protesta contro l’autoritario presidente Blaise Campaoré – in carica dal lontano 1987 dopo aver assassinato il suo predecessore Thomas Sankara – ci fu chi disse che anche in quell’angolo remoto dell’Africa occidentale fosse sbocciata una “primavera burkinabé”.

La fuga di Campaoré dalla capitale e i numerosi ammutinamenti dell’esercito, la fazione principale che lo sostiene, lasciavano presagire che presto la democrazia avrebbe trionfato anche in questo paese. Pochi si aspettavano che il presidente si sarebbe dimesso invece solo tre anni dopo, mettendo così fine all’ordine costituito che rappresentava. O forse no. Continua a leggere Burkina Faso – Rivoluzione fantoccio?

Curiosi dei nuovi mondi