Tentazioni (Ir)resistibili: riflessione sulle nuove dipendenze

downloadLe dipendenze dei nostri tempi, le debolezze di ieri e di oggi raccontate nel film, diretto da Stuart Blumberg, “Tentazioni (Ir)resistibili”.

Interpretato da Marc Ruffalo, la pellicola, analizza ogni forma di alienazione e di relazione ad una mania. Sesso dipendenza, alcolismo e ogni altra forma di devianza psicologica vengono raccontati con comicità e intensità allo scopo di alleggerire, senza per questo sottovalutare, le dinamiche di recupero. Continua a leggere Tentazioni (Ir)resistibili: riflessione sulle nuove dipendenze

The Congress: un fantasy futuristico tra chimica e caos

primary_The_CongressIl cinema del futuro: illusione in CGI o attori in carne e ossa? Questa la domanda alla quale tenta di rispondere The Congress di Ari Folman da oggi nelle sale.

Il romanzo “Il congresso del futuro” di Stanislaw Lem, da cui è tratto il film, affronta la tematica di un futuro sotto il controllo di una dittatura chimica, in cui avviene una vera e propria veicolazione di desideri e sentimenti. La realtà non è più quello che sembra e si mescola al sogno. Nel film questo concetto viene ripreso e traslato, Folman compie una vera e propria analisi sulle nuove tecniche cinematografiche in grado di ricreare al computer un attore e le sue sensazioni. Tutto questo trasforma la realtà percepita sotto forma di un mondo animato dove l’attore tradizionale non è che un derelitto senza contenuti.

The Congress da quindi l’opportunità di una riflessione sulle tecniche virtuali che ormai spopolano nei film. Compie inoltre un ulteriore passo in avanti in cui il cinema viene soppiantato dalla chimica: chiunque infatti attraverso sostanze di laboratorio potrà crearsi il suo film e la sua storia, mettere in scena le sue fantasie lontano dal mondo reale. Un’evoluzione oltre il corpo, fatto di pura mente e di puro caos. Continua a leggere The Congress: un fantasy futuristico tra chimica e caos

Vietnam, Cina – Renzi a caccia d’Oriente

20140611-174234-63754157.jpgDopo Obama anche il premier italiano Matteo Renzi si è lanciato in un lungo tour asiatico, con l’obiettivo di concludere affari che in questa parte di mondo si annunciano sempre più promettenti. Del resto i tre paesi interessati dal suo viaggio di quattro giorni sono attori di un certo rilievo, a cominciare dall’arcinota Cina, che si appresterebbe a sorpassare (per qualcuno lo avrebbe già fatto) gli Stati Uniti come prima economia mondiale.
Non sono attori da sottovalutare neppure il Vietnam e il Kazakhistan, paesi che a dispetto degli stereotipi e dell’apparente marginalità che continuano ad accompagnarli nell’immaginario occidentale stanno guadagnando terreno nelle classifiche mondiali. Ma perché Renzi ha scelto proprio questi due paesi rispetto a nomi più blasonati come India, Giappone o Corea del Sud. Continua a leggere Vietnam, Cina – Renzi a caccia d’Oriente

Accademia del Cinema Italiano: vincitori Premi David di Donatello 2014

42424-david-di-donatello-2013Clamorosa sorpresa ai David di Donatello. Virzì la spunta su Sorrentino.

MIGLIOR FILM
– Il Capitale Umano di Paolo Virzì.

MIGLIORE REGISTA
– Paolo Sorrentino per La grande bellezza.

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
– Pierfrancesco Diliberto per La mafia uccide solo d’estate. Continua a leggere Accademia del Cinema Italiano: vincitori Premi David di Donatello 2014

Qatar – Imbarazzi mondiali

20140609-191634-69394701.jpgStando agli annunci quello del Qatar 2022 doveva essere un mondiale rivoluzionario, tanto per gli stadi avveniristici con aria condizionata e location da favola (uno di essi dovrebbe essere costruito su una penisola bagnata dal Golfo Persico) che per il probabile spostamento dell’evento in inverno, visto che le temperature estive laggiù possono raggiungere anche i cinquanta gradi.
Il primo mondiale mediorientale ha fatto però anche molto discutere sulle durissime condizioni lavorative nei suoi cantieri, dove gli operai di varie nazionalità accorsi a trasformare in realtà il grandioso giocattolo degli al-Thani sarebbero già morti a centinaia per le condizioni di lavoro disumane. In questi giorni si sta però facendo strada un altro scandalo molto più grave che avrebbe conseguenze non solo per il piccolo emirato, ma anche per il colosso FIFA sempre più gravido di problemi. Continua a leggere Qatar – Imbarazzi mondiali

Johnny Depp, uno stile inconfondibile

johnny-depp LOOK TAGLI DI CAPELLI 2012 TUTTI TAGLIO CAPELLO MODA FILM JACK SPARROW CORTES DE PELO PEINADOS FOTO CORTI SHORT HAIRCUT LUNGHI 2Lo stile recitativo inconfondibile, un chiaro riferimento al cinema del passato attraverso una logica delle origini, una performance a scatti e schizzi tipica del cinema muto, una camaleontica capacità di cambiar “pelle”, tutto questo e altro ancora è Johnny Depp.

Un elemento fondamentale nella valutazione complessiva di questo grande attore contemporaneo è certamente la passione che questi ha nei confronti del cinema muto. Un esempio che palesa tale interesse è riscontrabile nel film Benny e Joon di Jeremiah Chechik del 1993 in cui è presente uno straordinario omaggio alla Hollywood degli anni ’20 e ’30 e in particolar modo al cinema di Buster Keaton e Charlie Chaplin.

L’uso degli oggetti rielaborato per rispondere ad un senso di estraneità nei confronti del mondo (da ricordare la danza dei panini o il ferro da stiro per cuocere i toast) conduce alla possibilità espressiva dell’arte di plasmare la referenzialità degli oggetti riemersa e riscoperta, ai giorni nostri, con la performance di Depp.

Il suo stile prevede una vera e propria creazione di specifiche caratteristiche che si incarnano nei suoi personaggi attraverso le quali ne costruisce le emozioni che prova e suscita, ne definisce i gesti per compiere le azioni determinate dalla partitura e in ultimo ne determina le relazioni con gli oggetti e gli altri personaggi. È quindi un giocare con la realtà, dandone significati e interpretazioni sempre nuove ed originali.

La sua straordinaria capacità interpretativa è alla base di una serie di scelte stilistiche che lo conducono verso lavori importanti, con i più visionari registi, facendogli preferire personaggi complessi e considerati dei veri e propri freak, dei reietti. La sua fortuna inizia infatti nel lontano 1990, quando Edward mani di forbice lo consacra attore di fama internazionale. Diretto dall’occhio attento di uno straordinario regista, Tim Burton, che lo dirigerà sviscerando e valorizzando queste sua indubbia genialità professionale.

Edward è un ragazzo escluso dal mondo che cerca in tutti i modi un’integrazione nella cittadina di Peg. Questo personaggio fa parte di una schiera di caratterizzazioni tanto ardue quanto improbabili che lo rende negli anni un corpo sul quale è facile costruire e sperimentare i più variegati tipi di caratterizzazione.

Si potrebbe affermare che Johnny Depp è una marionetta vivente della tecnica stop-motion. La sua percezione di contemporaneità è il risultato di una memoria cinematografica ben definita e precisa che gli consente di ripensare e riprogettare i suoi personaggi.

L’uomo emarginato dalla società (come lo Charlot di Chaplin) ritorna in molti personaggi di Depp (oltre ad Edward se ci pensiamo anche il Capitano Jack Sparrow a suo modo lo è o Barnabas Collins nel più recente Dark Shadows) ma a differenza della visione anni ’20 o di quella di Burton in alcuni casi questi personaggi riescono a superare la propria condizione (come il personaggio di Sam nel film Benny e Joon) ottenendo così un riscatto sociale.

Depp ha un particolare talento nel delineare i malesseri che queste caratterizzazioni hanno nei confronti di una società perbenista ed ipocrita che non riesce a valorizzare la ricchezza interiore del singolo individuo. Magico è il modo di comunicarci una sconfitta o una forma assolutamente lacerante di solitudine. La sua più grande forza è dunque quella di essere un costruttore e un plasmatore di sentimenti nascosti e verosimili che dimorano, sopiti, in ognuno di noi.

Pakistan – Non è un paese per giornalisti

20140606-172222-62542509.jpgÈ risaputo che la televisione abbonda di elementi che fanno discutere, spesso purtroppo in negativo. Ma se da noi la storia si traduce spesso in classifiche come ‘I nuovi mostri’ di Striscia la Notizia, in uno stato dalle leggi severissime come il Pakistan uno scivolone può costare davvero molto caro. Specialmente se parliamo di religione, visto che un reato come la blasfemia è punibile addirittura con la pena di morte.
Lo sanno benissimo gli operatori di Geo TV, emittente indipendente con sede a Karachi, dove le proteste scatenate da un suo piccolo spettacolo musicale hanno attirato l’attenzione delle autorità, che proprio oggi gli hanno tolto la licenza di trasmettere. O meglio hanno approfittato dell’episodio per un regolamento di conti politico tra il governo e la rete che in realtà andava avanti da molto più tempo. Continua a leggere Pakistan – Non è un paese per giornalisti

Usciamo dalla Tana! Consigli per il weekend del 7 e 8 giugno

Giugno. Estate. Tempo di gite! Che ne dite del Piemonte? Torino è una di quelle città che vanno viste e visto il bel tempo si potrebbe approfittare per fare un giro anche nel torinese. Se in più “ci fosse anche qualcosa da fare”? Basta chiedere: Festival delle colline torinesi con spettacoli, mostre, incontri e cinema. E se questo weekend non ce la fate ad organizzarvi, nessun problema, il festival dura fino al 22 giugno.

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Siria – Elezioni di un paese fantasma

20140605-164938-60578681.jpgInterviste pilotate, guardie che ti accompagnano fin dentro la cabina elettorale e trasferimenti forzati ai seggi. All’indomani del voto alle presidenziali siriane le voci da parte occidentale sui presunti brogli alle urne si rincorrono a più non posso. Le proteste comunque difficilmente rovineranno la festa a Bashar al Assad, che con il 88% di preferenze sui deboli candidati dell’opposizione (dei figuranti secondo i ribelli) riconferma la sua dinastia alla guida del paese per altri sette anni.
Il risultato era lungamente annunciato come in Egitto e Ucraina, due contesti che hanno suscitato reazioni più accomodanti nella comunità internazionale, segno che la legittimità o meno del candidato dipende in larga misura dalla sua collocazione geopolitica. La vittoria di Assad ha sicuramente ridato fiducia al regime, ma da qui a sostenere che essa sia il preludio del suo trionfo nella guerra civile ce ne vuole molto. Continua a leggere Siria – Elezioni di un paese fantasma

Tutta colpa del vulcano: al cinema una simpatica commedia francese

downloadE’ proprio tutta colpa del vulcano Eyjfjallajökull. Si proprio lui, quello che nel 2010 paralizzò il mondo costringendo il traffico aereo a fermarsi.

La storia è quella di Alaine e Valeriè separati e irriducibilmente ostili uno all’altro. La loro figlia decide di sposarsi in Grecia e i due si ritroveranno all’aeroporto bloccati, l’unico modo di raggiungere la meta sarà quella di un lungo ed estenuante viaggio insieme tra liti furibonde, dispetti a non finire e peripezie senza controllo. Continua a leggere Tutta colpa del vulcano: al cinema una simpatica commedia francese

Curiosi dei nuovi mondi