Smetto quando voglio, un film di Sydney Sibilia

imagesOcean’s Eleven all’italiana tra crisi, precarietà e disoccupazione: è Smetto quando voglio di Sydney Sibilia.

Il giovane Pietro Zinni (Edoardo Leo) laureato e brillante ricercatore viene improvvisamente “tagliato” dal progetto universitario. Dopo una vita sui libri e nessuna prospettiva lavorativa, che gli possa garantire un futuro economicamente sereno, decide di mettersi tutto alle spalle mettendo insieme una banda criminale assolutamente originale. L’idea è quella di riunire tutti i suoi ex colleghi anche loro in grandi difficoltà. Macroeconomia, Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia saranno le basi per il successo una volta entrati nel mondo delle smart drugs. Il problema? Gestire un boom senza controllo…

Tra l’acido e il parodistico, notevole è il risultato del primo lungometraggio di Sidney Sibilia Smetto quando Voglio. Nel momento in cui al divertimento si unisce un’analisi verosimile dei problemi della contemporaneità (e lo si fa in un modo così esilarante) allora ecco materializzarsi il mix perfetto per una buona pellicola.

Una ribellione raccontata da un punto di vista ben consapevole dei paradossi del nostro paese nel quale le persone più preparate e intelligenti molto spesso finiscono ai margini senza un futuro. Un malcostume in fondo che coinvolge la maggior parte dei giovani trentenni di oggi.

smetto_quando_voglioMa la forza della pellicola è nel saper trasformare l’andamento del racconto di questa storia italiana: il dramma sociale è il mezzo attraverso il quale si giunge ad un mondo analizzato, letto ed interpretato con una comicità piacevole. Altro punto di forza è la totale libertà con cui la realtà della commedia all’italiana è stata arricchita con delle evidenti influenze del cinema americano contemporaneo (come appunto il film di Steven Soderbergh). Un ottimo risultato che da ritmo e leggerezza a tutta la storia favorendone una coinvolta fruizione. Questi uomini italiani invece che le smart drugs finiranno per “somministrare” qualche indubbio spunto di riflessione.

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