Archivi tag: Unione Europea

Ucraina – Guerra di Crimea 2.0

20140303-172014.jpgÈ di nuovo lunedì e, neanche fosse diventato un appuntamento settimanale, mi ritrovo a parlare nuovamente dell’Ucraina. Questo paese in effetti sembra attraversare una nuova crisi in corrispondenza di ogni weekend: prima la rivoluzione che ha abbattuto Yanukovich e adesso la paventata invasione russa a difesa dei suoi connazionali nella penisola di Crimea.
Uno sviluppo del genere rievoca alla mente un’epoca che pensavamo fosse tramontata da lungo tempo, ovvero quella ottocentesca, in cui trova un posto speciale proprio la Russia zarista. Essa per proteggere i suoi correligionari ortodossi era disposta a fomentare nazionalismi o a scendere addirittura in guerra, com’è accaduto in un conflitto che molti hanno ricollegato all’attualità non solo per il luogo comune, ma per le conseguenze che tale evento potrebbe avere nell’ordine internazionale di oggi esattamente come successe 160 anni fa. Continua a leggere Ucraina – Guerra di Crimea 2.0

Ucraina – Rivoluzione in corso

20140224-122730.jpgÈ stato un weekend decisivo per l’Ucraina, con i media che si trovavano nella paradossale situazione di stare appena commentando l’accordo raggiunto tra Viktor Yanukovich e l’opposizione, mentre le agenzie iniziavano a riportare le notizie sull’improvvisa fuga del presidente e la conquista definitiva della capitale da parte dei manifestanti.
In soli due giorni un potere che, nonostante l’imbarazzo dovuto alla piega degli eventi, dava l’impressione di essere ancora in grado di reggere l’urto, si è dissolto con una velocità sorprendente davanti ad una protesta che aveva guadagnato ormai troppo terreno. Nell’Ucraina di oggi uscita dalla rivoluzione è cambiato praticamente tutto, tranne forse alcuni problemi che se non venissero affrontati con la giusta misura metterebbero a repentaglio la sua stessa integrità territoriale.

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Ucraina – Svoboda, il lato oscuro della protesta

20140219-172713.jpgIeri la guerra tra piazza Maidan e il presidente Yanukovich ha raggiunto il punto più sanguinoso dall’inizio della protesta a novembre. Nel momento in cui vi scrivo si parla di oltre venti morti tra forze di polizia e manifestanti, mentre sugli schermi si susseguono le immagini di una Kiev devastata da settimane di battaglia. Gli Stati Uniti e l’Europa, dove spicca l’accesa indignazione della Germania, condannano severamente la repressione di Yanukovich e si preparano a studiare un pacchetto di sanzioni.
Una parte della violenza scatenata nelle strade della capitale è sicuramente dovuta all’eccessiva brutalità delle forze di sicurezza, specialmente le temibili unità antisommossa Berkut, di cui abbiamo già avuto modo di parlare qualche tempo fa. C’è però un altro responsabile di cui si è parlato molto poco, forse perché nel farlo si teme di delegittimare la causa di tutto lo schieramento anti-Yanukovich.

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La Tana all’incontro ISPI ‘L’Europa in seconda fila. E l’Italia?’

20140213-231331.jpgFa un certo effetto assistere ad un incontro di politica estera italiana contemporaneamente alla crisi di governo. Gli sviluppi in corso hanno effettivamente viziato un po’ la conferenza dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale che si è tenuto oggi al Palazzo Marini della Camera dei Deputati. Da un certo punto di vista le difficoltà politiche spiegano in modo ancora più esemplare quelle sulle capacità del nostro paese di muoversi nel mondo.

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Serbia – Le elezioni anticipate e lo strano gioco di Vucic

20140130-175135.jpgOra o mai più. Dev’essere stato questo il pensiero del vicepremier serbo Aleksandar Vucic quando ha deciso di spingere verso nuove elezioni, nonostante il suo governo di centro-sinistra godesse di ottima salute. La mossa di Vucic potrebbe suonare a dir poco bizzarra, specialmente perché arriva una settimana dopo l’apertura dei negoziati per l’ingresso di Belgrado nell’Unione Europea, davanti alla quale non fa davvero una bella figura. Ma quello che all’apparenza sembra strano in realtà nasconderebbe una strategia ben congegnata.

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Ucraina – Voci d’interventismo per fermare la carneficina

UcrainaLa situazione ucraina peggiora di giorno in giorno. Ormai non si contano più soltanto feriti, circa 160 se ci limitiamo agli scontri dall’inizio della settimana. Ad aggravare il quadro è la notizia che questa notte a Kiev sarebbero morti tre attivisti, due dei quali uccisi a colpi di arma da fuoco dalla polizia. 

La linea dura adottata dal presidente Yanukovich, che non si è opposto neppure alla recente entrata in vigore delle nuove leggi anti-repressione, sta trasformando il paese in un campo di battaglia che nessuno sembra in grado di evitare.  Continua a leggere Ucraina – Voci d’interventismo per fermare la carneficina

Ucraina – Nel silenzio Yanukovich porta avanti la repressione

Ucraina litigioDopo le rivolte di fine novembre non si parla più tanto dell’Ucraina, facendo forse accontentare qualcuno delle rassicurazioni del presidente Yanukovich sulla riapertura del negoziato con l’Europa. Ma la situazione politica ha in realtà preso una brutta piega come ha dimostrato la rissa scoppiata al Verchovna Rada, la sede del Parlamento. Non tira davvero una bella aria per le strade di Kiev. Continua a leggere Ucraina – Nel silenzio Yanukovich porta avanti la repressione

Ucraina – Berkut, la mano nera di Yanukovich

Dopo mesi di strapotere politico del presidente Yanukovich e della sua cerchia, il suo no all’accordo con l’Unione Europea è stato come la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In questi giorni infatti la situazione in Ucraina si è fatta a dir poco incandescente al punto da rievocare l’atmosfera della Rivoluzione arancione di nove anni fa, quando sempre Yanukovich dopo aver vinto le elezioni presidenziali facendo un evidente uso di brogli venne costretto a rinunciare da una travolgente manifestazione di piazza guidata da Viktor Jushenko e Julia Tymoshenko.

Con uno slancio ancora più violento di allora, i manifestanti hanno preso d’assalto le principali piazze di Kiev e gli edifici governativi chiedendo la dimissioni di Yanukovich e del premier Azarov. Gli scontri con la polizia hanno causato finora centinaia di feriti anche a causa dell’ingresso tra le forze di sicurezza dei temutissimi agenti antisommossa conosciuti come Berkut. Continua a leggere Ucraina – Berkut, la mano nera di Yanukovich

Esteri – Cop19, la lotta al cambiamento climatico gioca al ribasso

Cop19Naderev Sano era venuto fin dalle Filippine e aveva digiunato più di dieci giorni sperando che il suo gesto potesse dare una scossa ai delegati di tutto il mondo riuniti in questi giorni a Varsavia per il Cop19. Questa sigla si riferisce alla conferenza delle Nazioni Unite in cui si discutono misure per affrontare il cambiamento climatico, un problema che se ignorato secondo molti studiosi potrebbe recare conseguenze gravissime all’intera umanità.  Continua a leggere Esteri – Cop19, la lotta al cambiamento climatico gioca al ribasso

Ucraina – Yanukovich torna nelle braccia di Putin

YanukovichUna guerra combattuta a suon di cioccolatini e merendine. Tra le ultime, incredibili trovate del Cremlino per allontanare l’Ucraina dall’Europa al Cremlino c’è stata quella di boicottare i dolci della casa Roschen, di proprietà dell’ex ministro Petro Poroshenko che per questo ha dovuto mettere in esubero centinaia di dipendenti. Il messaggio per Kiev non poteva essere più chiaro: se scegliete l’Europa vi ritroverete senza il vostro principale mercato e per la vostra economia sarà la fine. Continua a leggere Ucraina – Yanukovich torna nelle braccia di Putin