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Miss Peregrine: un Tim Burton a metà

1b6ed_miss-peregrine-la-casa-dei-ragazzi-speciali-nuovo-trailer-italiano-e-locandine-del-film-di-tim-burton-9Miss Peregrine, questa volta un Tim Burton a metà. Ecco la sensazione rispetto all’ultima opera del regista di Burbank.

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine del 2011 scritto da Ransom Riggs è il romanzo da cui è tratto il film che funziona solo nella prima parte. Le vie dell’inconscio, dell’emarginazione e della mente sono percorse da Burton con la solita maestria e intelligenza ma finiscono  per perdersi in un sentiero più commerciale. Questo finisce per creare un senso di superficialità e approssimazione che di fatto rovina l’atmosfera.

La storia è interessante e magistralmente raccontata fin quando mantiene quella sorta di mistero che la pone in una posizione a metà tra sogno e realtà, tra conscio e inconscio.  Eva Green e Samuel L.Jackson sono le star indiscusse ma anche loro sembrano perdersi nella fretta del finale. E questo è un altro difetto: avviene un’accelerata troppo repentina al ritmo, questo da vita ad un senso di smarrimento e ad una sommaria comprensione della storia. Il grande Tim ci ha insomma abituato a film migliori ma non perdete questa pellicola. Una doppia visione potrebbe far apprezzare le tante sfaccettature: la via infinita dell’eterno emarginato è appena cominciata …

 

 

 

Frankenweenie: un ritorno alle origini

frankenweenie2Quando lo concepì originariamente lo pensò così, in Stop-Motion, ma a causa dei limiti imposti a quel tempo dal denaro da investire ne fece un cortometraggio in live action.

Victor Frankenstein, un bambino apparentemente spaesato e introverso riporta in vita il suo compagno di giochi Sparky, un graziosissimo bull terrier devoto e affettuoso che muore accidentalmente investito da un’auto. Questo importante esperimento e la scoperta dell’immortalità attrarrà un gruppo di compagni di classe che tra sgomento, spavento e curiosità cercheranno di imitare il visionario genietto… ma il risultato non sarà così mostruosamente positivo.

L’energia, l’entusiasmo di Sparky in contrapposizione all’avidità e al banale conformismo: tutto questo è Franknenweenie, un clamoroso percorso all’indietro che Tim Burton fa compiendo un viaggio alle origini della sua creatività. Innanzitutto una tecnica a lui congeniale fatta di modellini e ricostruzioni in studio attraverso la quale si può sperimentare realmente la “creazione” della vita stessa. Continua a leggere Frankenweenie: un ritorno alle origini

Tim Burton: La Fatata Malinconia della Fiaba Gotica

202450945719946185_8ECHMeDQ_bDa quando nel 1895 i fratelli Lumière inventarono il cinematografo, la letteratura ha ripetutamente rappresentato un’eccezionale fonte di ispirazione per la cinematografia. Questi due codici espressivi, nella loro concezione romantica ed espressionista di mondi fantastici e universi tangenti, rappresentano, grazie a due autori come E.A. Poe e Tim Burton la testimonianza più diretta di come nell’arte sia fondamentale l’occhio, l’intelletto, la personalità e il cuore dell’autore, di come insomma la soggettività e l’interiorità appartengano alla sfera creativa. Continua a leggere Tim Burton: La Fatata Malinconia della Fiaba Gotica

Tim Burton e Alice: un incredibile viaggio della mente

tim-burton-e-mia-wasikowskaL’ espressionismo non deriva da un gusto spiccato per le forme bizzarre, ma corrisponde piuttosto al bisogno d’interiorizzazione e d’evasione che risale all’infanzia: l’idea di avere un luogo tutto per sé, anche malsano….L’ espressionismo è una componente dell’ universo di Batman, con questa città che viene mostrata sempre di notte, come se ci si ritrovasse nella testa di qualcuno. Questo, per me, è l’ espressionismo: l’ idea di un mondo interiore, di un’ arena dove brancolano degli uomini-animali”. Tim Burton.

E’ in questa affermazione Burtoniana di qualche anno fa che è contenuta l’ essenza del suo immaginario: potremmo definirlo anti-culturale, pensiero controcorrente e dissacrante, rappresentante un mondo interiore. E’ un universo ossessivo che genera opere e idee che vengono da lui stesso definite una sorta di ricerca, di psicoterapia. Il suo film: “Alice nel paese delle meraviglie” può, ad esempio, essere analizzato solo attraverso la comparazione con questa idea di espressionismo.

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