Archivi tag: Russia

Ucraina – Verso un caldo inverno

Donetsk flagIl mese appena trascorso aveva fatto ben sperare nell’andamento della crisi ucraina. Prima le aperture di Putin all’incontro Asem di Milano, dove sembrava riconoscere l’integrità del suo vicino; due settimane più tardi l’accordo sulle forniture di gas siglato tra Mosca, Kiev e Bruxelles, in cui si regolava anche la spinosa questione del debito che è uno dei punti più dolenti nella relazione tra russi e ucraini.

Non restava che attendere il passo successivo, ovvero il voto amministrativo locale che avrebbe dovuto costituire il primo passo per riconciliare il governo centrale con le regioni separatiste di Donetsk e Lugansk, teatro di una sanguinosa guerra fratricida. Alla fine il voto si è tenuto, ma in un modo che invece di proseguire il cammino di pace sta sconvolgendo nuovamente il delicato equilibrio tra Est e Ovest. Continua a leggere Ucraina – Verso un caldo inverno

Asem, l’Eurasia al dialogo

AsemSono giorni frenetici per Milano, che si prepara ad accogliere una cinquantina di capi di stato in occasione della decima edizione dell’Asia-Europe Meeting (Asem). Vista l’importanza dell’evento la città è stata praticamente blindata, con tanto di cecchini in piazza del Duomo e la circolazione limitata nelle zone più a rischio, come la vecchia fiera.

L’incontro riveste un’importanza particolare non soltanto per gli ospiti eccellenti, ma per una congiuntura geopolitica molto delicata che accompagna i due estremi del continente eurasiatico: la crisi ucraina ad ovest e la crescente competizione del Pacifico ad est. Continua a leggere Asem, l’Eurasia al dialogo

Terre rare, il nuovo idolo delle grandi potenze

cratere terreSono indispensabili per fabbricare la maggior parte delle tecnologie green (pannelli solari, pale eoliche o auto ibride), anche se per trovarle si rischia una catastrofe ambientale. Ma il loro utilizzo spazia in tantissime altre applicazioni, tra cui elettronica, medicina e ovviamente anche militare, che è una delle ragioni principali dell’interesse nei loro confronti.

Stiamo parlando delle terre rare, un insieme di 17 elementi chimici (scandio, ittrio e 15 appartenenti alla serie dei lantanoidi) che a dispetto della scarsa attenzione mediatica nei loro confronti potrebbero diventare un terreno (si perdoni il gioco di parole) di contesa geopolitica del XXI secolo come lo sono oggi petrolio e gas. Continua a leggere Terre rare, il nuovo idolo delle grandi potenze

Ucraina – La pace che non piace

IMG_0529“Questo è stato il nostro ultimo saluto all’Unione Sovietica”. Nelle parole usate dal presidente ucraino Petro Poroshenko in Canada per riferirsi all’appena firmato Trattato di Associazione con l’Unione Europea si legge forse la volontà di addolcire l’esito del duro confronto con la Russia per il controllo delle regioni orientali.
Dopo mesi di feroce lotta e migliaia di morti il governo di Kiev e i guerriglieri filorussi hanno infatti siglato un cessate il fuoco, seguito pochi giorni fa da una legge per la regione del Donbas che gli garantisce maggiore autonomia. Eppure da entrambe le parti non c’è piena soddisfazione sulle condizioni, specialmente tra i deputati ucraini, che accusano la legge di essere una sorta di “capitolazione” verso Mosca. Continua a leggere Ucraina – La pace che non piace

La Tana torna alla carica

A1Finita la pausa estiva la Tana è di nuovo operativa e pronta più che mai a offrirvi nuovi contenuti e spunti da discutere. Nei prossimi giorni si faranno strada alcune piccole novità che avremo modo di presentare con calma.

Nel frattempo, prima di ricominciare a scrivere i tradizionali pezzi, colgo l’occasione per dedicare qualche riga ad alcuni importanti eventi internazionali che si sono verificati in questi giorni di pausa. Continua a leggere La Tana torna alla carica

Brasile, Argentina, Cuba – Putin guarda verso sud

20140717-180058-64858842.jpgLo scorso novembre in un discorso all’Organizzazione degli Stati americani, il segretario di Stato John Kerry dichiarò ufficialmente la fine della dottrina Monroe, ossia l’influenza predominante degli Stati Uniti sull’emisfero occidentale. Con quelle parole Kerry, che non è nuovo ad affermazioni malinconiche del genere, ha semplicemente riconosciuto una situazione divenuta ormai impossibile da smentire alla prova dei fatti.
Dai sogni chavisti all’ascesa di Brasile ed Argentina, dal moltiplicarsi di alleanze regionali che tengono rigorosamente fuori Washington ai sempre più massicci investimenti cinesi nell’area sono solo alcuni degli elementi che dimostrano come il vecchio ‘cortile’ avesse iniziato da tempo a muoversi da solo. Guardando all’occorrenza a nuovi partner per costruire un nuovo equilibrio che favorisca entrambi a danno di quelli vecchi. Per un paese in cerca di una nuova collocazione come la Russia non ci potrebbe essere occasione migliore.

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Ucraina, Georgia – La pericolosa ebbrezza del trionfo

20140627-174025-63625329.jpgCon la stessa penna del suo predecessore Viktor Yanukovich, il nuovo presidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato oggi a Bruxelles la parte economica dell’accordo di associazione con l’Unione europea. Il rifiuto di questo stesso patto a novembre aveva scatenato la rivoluzione che di lì a poche settimane avrebbe rovesciato l’ex presidente, sconvolgendo il quadro politico e regionale con le conseguenze che conosciamo tutti.
Assieme all’Ucraina erano presenti i capi di Stato di altre due ex repubbliche sovietiche, la Moldavia e la Georgia, che hanno firmato anche loro l’accordo di associazione che segna un nuovo passo verso la loro integrazione in Europa. La scelta dei tre paesi non farà sicuramente piacere alla Russia, la quale a vent’anni dal crollo dell’URSS considera ancora questi territori legati ad una sua sfera d’influenza. Ma l’apparente trionfo potrebbe risultare indigesto anche per la stessa Europa. Continua a leggere Ucraina, Georgia – La pericolosa ebbrezza del trionfo

Siria – Elezioni di un paese fantasma

20140605-164938-60578681.jpgInterviste pilotate, guardie che ti accompagnano fin dentro la cabina elettorale e trasferimenti forzati ai seggi. All’indomani del voto alle presidenziali siriane le voci da parte occidentale sui presunti brogli alle urne si rincorrono a più non posso. Le proteste comunque difficilmente rovineranno la festa a Bashar al Assad, che con il 88% di preferenze sui deboli candidati dell’opposizione (dei figuranti secondo i ribelli) riconferma la sua dinastia alla guida del paese per altri sette anni.
Il risultato era lungamente annunciato come in Egitto e Ucraina, due contesti che hanno suscitato reazioni più accomodanti nella comunità internazionale, segno che la legittimità o meno del candidato dipende in larga misura dalla sua collocazione geopolitica. La vittoria di Assad ha sicuramente ridato fiducia al regime, ma da qui a sostenere che essa sia il preludio del suo trionfo nella guerra civile ce ne vuole molto. Continua a leggere Siria – Elezioni di un paese fantasma

Ucraina – Oligarchia al cioccolato

20140526-170757-61677807.jpgMentre ieri l’Europa registrava il malcontento di milioni di elettori, specialmente in Francia, Regno Unito e Danimarca, nell’Ucraina devastata dalla rivoluzione e da violente pulsioni separatiste si è votato invece per fare un altro passo nella sua direzione.
Come previsto da settimane di sondaggi sembra che il vincitore delle presidenziali sarà il magnate Petro Poroshenko, il quale avrebbe già strappato la vittoria al primo turno con una percentuale superiore al 55%. Per molti un uomo come lui sembra essere l’uomo giusto per mediare le profonde divisioni politiche, essendo un uomo incline al compromesso, o meglio un oligarca veramente adatto a tutte le stagioni.

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2014-1914 – I grandi imperi secondo Limes

20140523-001950-1190168.jpgPerché dopo cent’anni non ci decidiamo a lasciarci alle spalle la memoria dei vecchi imperi, di un passato che viene spesso strumentalizzato? Proprio perché l’attualità e la storia continuano a subire questi usi distorti.

Lo scambio di battute sopracitato tra un ospite del pubblico e il direttore di Limes Lucio Caracciolo è abbastanza esemplificativo dell’incontro che c’è stato oggi a Roma, presso la fondazione di studi romanisti Marco Besso, dedicato al nuovo numero della rivista di geopolitica ‘2014-1914 l’eredità dei grandi imperi.

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