Archivi tag: Myanmar

Indonesia – Giganti in cerca di una rotta

20140709-180633-65193933.jpgUrne paracadutate dagli elicotteri nei villaggi o consegnate dai motoscafi per centinaia di isole, non dimenticando quelle che sono state trasportate a dorso di cavallo tra i sentieri montuosi più impervi. C’è da farsi venire il mal di testa vedendo come funziona la terza (probabilmente la più complessa a livello logistico) democrazia del mondo: l’Indonesia.
Il paese-arcipelago – 17.000 le isole che lo compongono – questa settimana ha chiamato al voto più di cento milioni di elettori per eleggere il suo nuovo presidente. La sfida vede confrontarsi il governatore di Giacarta Joko Widodo e l’ex militare Prabowo Subianto, due uomini che nella giovane democrazia indonesiana hanno polarizzato il paese come non mai. Ciò perché sono l’incarnazione di valori molto diversi tra loro che potrebbero determinare non solo il futuro politico dell’Indonesia, ma quello dell’assetto regionale.

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Sri Lanka – Monaci da guerra

20140619-174504-63904268.jpgWataraka Vijitha Thero è un monaco cingalese molto meno conosciuto del Dalai Lama, sebbene sia salito agli onori della cronaca per un fatto molto spiacevole. È stato infatti trovato nella città di Panadura, a sud della capitale Colombo, dopo essere stato picchiato e denudato molto probabilmente da altri buddisti come lui. Il motivo? Aver osato criticare la loro violenza che avevano commesso pochi giorni prima contro la minoranza musulmana.
Dopo il Myanmar, dove sono anni che si parla dei gruppi di fanatici buddisti – tra cui il famigerato gruppo 969 – che hanno massacrato decine di musulmani Rohingya e costretto alla fuga diverse altre migliaia, anche lo Sri Lanka si sta dunque macchiando di un fenomeno che di per sé suonerebbe come una specie di ossimoro: la violenza buddista. Continua a leggere Sri Lanka – Monaci da guerra

Myanmar – Qualcuno salvi i Rohingya

20140304-170313.jpgNon possono spostarsi, lavorare, possedere proprietà o avere più di due figli. Contro di loro si scagliano i buddisti aizzati dall’insolita ferocia del monaco Wirathu e dei gruppi più estremisti, che in molti casi non si accontentano di boicottare i loro negozi o minacciarli e passano direttamente alle mani. E le centinaia di morti che hanno segnato gli ultimi due anni spiegano molto bene come finiscono di solito questi scontri.
La vita della minoranza di fede musulmana Rohingya – circa 800.000 persone stanziate prevalentemente nello stato del Myanmar occidentale di Rakhine – insomma era già molto difficile in passato. Eppure in questi giorni la loro esistenza potrebbe diventare addirittura più drammatica, poiché il governo di Naypyidaw, sollevando un mare di polemiche ha deciso di cacciare dai loro campi rifugio il personale di Medici senza frontiere (MSF).

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