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Usciamo dalla Tana! Consigli per il weeken dell’1-2-3 e 4 maggio.

Per festeggiare il ritorno della Tana dopo gli inconvenienti tecnici e il clima che non promette bene, ecco ben due consigli, accomunati da un ratto, per questo lungo weekend: uno per gli amici di Roma e uno per i milanesi. Se poi i lettori di Milano voglio approfittare per fare anche una gita a Roma o i romani fare un salto a Milano e approfittare di entrambi i nostri consigli, non saremo certo noi a fermarvi!

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Usciamo dalla Tana! Consigli per il weekend del 12 e 13 aprile

Goli Otok

1 aprile 2014 – 13 aprile 2014

Teatro Elfo Puccini, Milano

Qui tutte le informazioni: http://www.elfo.org/stagioni/20132014/goliotok.html

Questa settimana vi consigliamo uno spettacolo già recensito qui: Goli Otok, in scena al teatro Elfo Puccini di Milano ancora solo per questo weekend.

Perchè andarlo a vedere? Perchè è commuovente, istruttivo ed un dovere morale e sociale conoscere la storia.

Andrete? O lo avete già visto? Aspettiamo le vostre opinioni!

“Goli Otok” – piccole, grandi lezioni di dignità

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Dedicato a Gennaro, Franco, Francesco e
a tutti i nonni della mia generazione.

“Il teatro, la comunità e la democrazia nascono insieme.” Interrompe così uno scrosciante applauso Elio De Capitani, protagonista di Goli Otok, in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano dal 1 al 13 aprile 2014. Il riferimento è chiaramente al teatro greco del V secolo a.C.: politico, cioè della polis, la città-comunità, ma anche che tratta di temi politici, che riguardano tutti, e fatto dalla comunità stessa. Si usava il passato più o meno recente per parlare del presente, lanciare moniti, far riflettere, evocare pericoli immanenti.
E Goli Otok, se non per la forma, un dialogo, è per l’essenza una delle tragedie andate in scena ad Atene. Il testo narra di una vicenda recente, i campi di internamento del regime di Tito in Jugoslavia, e colpisce per la violenza, sia quella manifesta, che quella subdola e psicologica, più pericolosa ancora. Allo stesso tempo però, i richiami al nostro oggi, a noi, alla mia generazione sono costanti, moniti che spiazzano e lasciano senza fiato.
Aldo Juretich, sopravvissuto al campo di internamento di Goli Otok, racconta la sua storia ad un medico, Renato Sarti, anche lui di origini croate. Elio De Capitani, pur restando sempre profondamente se stesso, riconoscibile dietro il personaggio, è magistrale ad impersonare Aldo, ad evidenziarne demoni, rabbia, paure e denunce. Renato Sarti, che è anche autore del testo, riesce a fare da spalla, senza scomparire in questo fiume di ricordi, quasi un flusso di coscienza, pieno di citazioni colte, da Dante ad Euripide.
E non è “solo” la storia dell’ennesimo sopravvissuto all’ennesimo campo di prigionia dell’ennesimo orrore dittatoriale di cui il ‘900 è, purtroppo, pieno e di cui sappiamo ben poco. È, sempre come dice De Capitani nel breve discorso che interrompe gli applausi, “la storia di un piccolo della storia del ‘900, grande per la sua dignità”. Quella stessa dignità che hanno conservato i miei nonni, i nostri nonni, che hanno vissuto e sofferto quel secolo così breve, ma così doloroso. Come ci ricorda Aldo, la sofferenza non serve se non se ne parla, ma è anche vero che la gente non vuole sapere, non vuole conoscere: quanti di noi conoscevano Goli Otok? Ed è vero, è sempre Aldo a parlare, che non si vedono grandi Mandela in giro. Noi nipoti come saremmo in grado di affrontare orrori di questa portata? Riusciremmo a combattere per la nostra dignità, per i nostri ideali e mantenere la nostra dignità?
Uscendo dalla sala sono due le sensazioni che si provano. Da un lato morsi alla bocca dello stomaco per la portata dello spettacolo, dall’altro profondo senso di gratitudine: nei confronti di Aldo Juretich che ha condiviso la sua storia con noi, andando a risvegliare dolori sopiti e a Renato Sarti ed Elio De Capitani per averla raccontata.

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Usciamo dalla Tana! Consigli per il weekend.

 

Cari lettori,

chi ci segue da un po’ sa che il venerdì la Tana di Aexar pubblica i suoi consigli per il weekend: film, mostre e spettacoli che potrebbero essere interessanti per fare qualcosa di culturale e rilassante tra il sabato e la domenica. Più cultura e meno routine, insomma.

Ora che la Tana è approdata definitivamente sulla piattaforma di WordPress abbiamo deciso di rinnovare la nostra rubrica. Vi presenteremo solamente un film o una mostra o uno spettacolo, oppure magari una fiera o una sagra, ma raccontandovi perché secondo noi vale la pena di dedicare il vostro tempo alle nostre segnalazioni. E se facessimo un buco nell’acqua? Se vi consigliassimo un film in uscita che si rivela noiosissimo? Oppure uno spettacolo che non arriva? Ditecelo. Confrontiamoci, parliamone, sfruttiamo questa occasione per crescere comunque. Fateci, però, anche sapere se qualcosa vi è piaciuto in particolar modo oppure se avete eventi da segnalarci. Smettiamola di lamentarci che non succede mai nulla nelle nostre città, guardiamoci intorno e sfruttiamo le opportunità che abbiamo, anche se magari piccole.

Vi aspettiamo allora venerdì prossimo con il primo evento consigliato, perché no, magari da voi!

Classici a Milano: quando il teatro torna alle origini

Italo Calvino inizia a riflettere sul perché leggere e rileggere i classici già nel 1981 e nel 1995 definisce il suo decalogo in 14 punti (qui dovete leggerli tutti). Sembra che i teatri milanesi conoscano questo testo molto bene. In questo mese di marzo, infatti, sui palchi dell’Elfo, dell’Atir, del Piccolo e del Teatro Verdi ci verranno proposti quattro testi che si confronteranno con la tradizione classica per eccellenza: l’Antica Grecia.

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La Gente che sta Bene, una tragicommedia all’italiana

locandinaIronia e toni drammatici nella Milano della crisi economica.

Esce oggi “La Gente che sta Bene” diretto da Francesco Patierno e basato sul romanzo di Federico Baccomo che ne ha curato anche la sceneggiatura. Il film vedrà come protagonista Claudio Bisio, insieme a Margherita Buy e Diego Abatantuono.

Umberto Dorloni è un uomo di successo che pare avercela fatta. Nella sua vita è l’affermazione l’unica vera priorità e quando questa sembrerà vacillare ecco un improvviso percorso ricco di pericoli: uomini loschi, opportunisti, amanti. Il lato oscuro di una vita che in fondo non conosceva. E, oltretutto, una sfida ancora più grande: una moglie da riconquistare… Continua a leggere La Gente che sta Bene, una tragicommedia all’italiana