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La Tana alla presentazione di Limes – Polonia, l’Europa senza euro

LimesMentre in Ucraina si continua a combattere in strada per il futuro della collocazione in Europa, oggi a Roma si è tenuto un interessante dibattito all’Istituto polacco di Roma per presentare l’ultimo numero della rivista di geopolitica Limes: Polonia l’Europa senza euro.

L’incontro che si è svolto intorno alle 17.30 ha visto nell’ordine l’intervento dell’ambasciatore polacco Wojciech Ponikiewski, l’ex ministro degli Esteri italiano Massimo D’Alema, l’ex premier e ministro degli Esteri polacco Wlodzimierz Cimoszewicz e l’amministratore delegato di Finmeccanica Alessandro Pansa. Tutti e quattro erano moderati dal direttore della rivista Limes Lucio Caracciolo. Moltissimi gli spunti su un paese che a dispetto della scarsa attenzione dei media riveste comunque un ruolo di prim’ordine in Europa e non solo. Continua a leggere La Tana alla presentazione di Limes – Polonia, l’Europa senza euro

Ucraina – Voci d’interventismo per fermare la carneficina

UcrainaLa situazione ucraina peggiora di giorno in giorno. Ormai non si contano più soltanto feriti, circa 160 se ci limitiamo agli scontri dall’inizio della settimana. Ad aggravare il quadro è la notizia che questa notte a Kiev sarebbero morti tre attivisti, due dei quali uccisi a colpi di arma da fuoco dalla polizia. 

La linea dura adottata dal presidente Yanukovich, che non si è opposto neppure alla recente entrata in vigore delle nuove leggi anti-repressione, sta trasformando il paese in un campo di battaglia che nessuno sembra in grado di evitare.  Continua a leggere Ucraina – Voci d’interventismo per fermare la carneficina

Ucraina – Nel silenzio Yanukovich porta avanti la repressione

Ucraina litigioDopo le rivolte di fine novembre non si parla più tanto dell’Ucraina, facendo forse accontentare qualcuno delle rassicurazioni del presidente Yanukovich sulla riapertura del negoziato con l’Europa. Ma la situazione politica ha in realtà preso una brutta piega come ha dimostrato la rissa scoppiata al Verchovna Rada, la sede del Parlamento. Non tira davvero una bella aria per le strade di Kiev. Continua a leggere Ucraina – Nel silenzio Yanukovich porta avanti la repressione

Russia – Volgograd e Daghestan, gli spettri dello zar Putin

VolgogradOre di terrore a Volgograd, meglio nota con il suo vecchio nome di Stalingrado che viene associato ad una delle battaglie più epiche e decisive della seconda guerra mondiale. Nell’arco di una giornata due attentati dinamitardi ad opera di gruppi jihadisti del Daghestan hanno colpito una stazione e un autobus della città uccidendo almeno una trentina di persone. Continua a leggere Russia – Volgograd e Daghestan, gli spettri dello zar Putin

Ucraina – Berkut, la mano nera di Yanukovich

Dopo mesi di strapotere politico del presidente Yanukovich e della sua cerchia, il suo no all’accordo con l’Unione Europea è stato come la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In questi giorni infatti la situazione in Ucraina si è fatta a dir poco incandescente al punto da rievocare l’atmosfera della Rivoluzione arancione di nove anni fa, quando sempre Yanukovich dopo aver vinto le elezioni presidenziali facendo un evidente uso di brogli venne costretto a rinunciare da una travolgente manifestazione di piazza guidata da Viktor Jushenko e Julia Tymoshenko.

Con uno slancio ancora più violento di allora, i manifestanti hanno preso d’assalto le principali piazze di Kiev e gli edifici governativi chiedendo la dimissioni di Yanukovich e del premier Azarov. Gli scontri con la polizia hanno causato finora centinaia di feriti anche a causa dell’ingresso tra le forze di sicurezza dei temutissimi agenti antisommossa conosciuti come Berkut. Continua a leggere Ucraina – Berkut, la mano nera di Yanukovich