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Tunisia – Al largo i giovani

BejiIn un Levante preda dell’anarchia e del terrore dell’IS il normale svolgimento di elezioni democratiche si profila come un’oasi che sopravvive in un deserto di sabbie mobili. Questa è l’impressione che si può avere raccogliendo i vari commenti occidentali sulle legislative in Tunisia, considerata l’unico successo di una stagione altrimenti devastante per il resto della regione.

Superando di oltre dieci seggi il partito che ha governato il paese negli ultimi tre anni, gli islamisti di Ennhada, i laici di Nidaa Tounes si aggiudicano questo round politico sperando di bissare portando alla presidenza il loro leader ultraottantenne Béji Caid Essebsi (nella foto). L’alternanza suggerirebbe una maturazione politica invidiabile a vicini come la Libia e l’Egitto, dove le istituzioni vengono cambiate con la forza delle armi invece che di quella delle urne. Continua a leggere Tunisia – Al largo i giovani

Tunisia – La nuova Costituzione, un modello per le democratizzazioni arabe?

20140508-205205.jpg“Fatta la Costituzione, ora bisogna applicarla”. Questa parafrasi della celebre frase di Massimo d’Azeglio sugli italiani citata dall’ex ambasciatore d’Italia in Tunisia, Pietro Benassi, descrive molto bene la situazione del processo costituente in Tunisia, paese che rispetto ai contesti più problematici dell’area sembra aver imboccato una transizione più stabile dalle rivolte del 2010-11.
Può questo apparente successo essere considerato un modello per gli altri paesi arabi? È la domanda principale dell’incontro “La nuova Costituzione in Tunisia: modello per le democratizzazioni arabe” organizzato dall’ISPI e dalla Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio. Ospite d’eccezione la Vicepresidente dell’Assemblea costituente tunisina, Meherzia Labidi.

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Tunisia – La precaria isola felice ai margini dell’inverno arabo

20140127-174226.jpgDopo il voto i parlamentari si sono abbracciati tra di loro e mentre sventolavano le bandiere si sono messi a cantare insieme l’inno nazionale. È un’immagine d’inconsueta armonia quella vista nell’Assemblea costituente tunisina che ieri ha finalmente approvato con 200 voti su 216 la nuova Costituzione. A differenza dell’Egitto, di cui è da poco giunta la notizia di un nuovo generale quasi certamente candidato alle presidenziali, la rivoluzione tunisina sembra essere riuscita a dare i suoi primi frutti. Sarà veramente così? Continua a leggere Tunisia – La precaria isola felice ai margini dell’inverno arabo