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1985, Robert Zemeckis incontrò Steven Spielberg: Ritorno al Futuro

Ritorno al futuro2Se i miei calcoli sono esatti, quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle, Marty” Emmett Brown.

Quante volte vedendo e rivedendo Ritorno al Futuro ci saremo chiesti quale è stata la ragione di questo successo straordinario, quale il segreto di un film che ha appassionato e appassiona ancora nonostante siano trascorsi 29 anni dal suo debutto sullo schermo?

La risposta è complessa ma allo stesso tempo abbastanza evidente: ciò che ha reso la pellicola capace di divertire almeno tre generazioni di ragazzi è il risultato dell’incontro artistico tra il regista Robert Zemeckis e un genio del cinema di fama internazionale: Steven Spielberg. Continua a leggere 1985, Robert Zemeckis incontrò Steven Spielberg: Ritorno al Futuro

La figura dello Stregone: Gandalf e Silente

gandalfLa verità… è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela” Albus Percival Wulfric Brian Silente.

Il cinema Fantasy e di matrice disneyana ci ha abituati a figure di sostegno, saggezza e conoscenza che da sempre hanno affiancato i protagonisti di saghe famose nella loro lotta contro il male. Gli stregoni, maghi di “merliniana” memoria, carichi di ironia e un pizzico di eccentricità sono divenuti col tempo personalità amate e rispettate dal grande pubblico. Continua a leggere La figura dello Stregone: Gandalf e Silente

James Cameron: il surrealismo tecnologico

AliensIl film deve far pensare e riflettere, ma le sovrastrutture intellettuali non devono mai sovrapporsi o occultare l’esperienza del piacere, l’impatto di catarsi quasi viscerale con quello che si guarda e che riappropria lo spettatore di un ruolo attivo di immaginazione, sperimentazione, creazione di significati…” James Cameron

Quando nel 1989 uscì nelle sale il film The Abyss diretto da James Cameron nessuno si sarebbe aspettato che il suo più grande capolavoro trovasse un così poco appoggio da parte del pubblico. La critica stroncò la pellicola definendola troppo celebrale, troppo surreale. Certamente è il più visionario e il più coraggioso, successivo ad altri due capolavori quali Terminator (1984) e Aliens (1986). Continua a leggere James Cameron: il surrealismo tecnologico

Letteratura e Cinema, il tema del viaggio: quando Tolkien incontrò Omero

775003238_1556ba1b9e-264x200Come è notoriamente risaputo, molti studiosi sono d’accordo nel ritenere la Mitologia Norrea (o nordica) come unica vera fonte di ispirazione de Il Signore degli Anelli di Tolkien ma, ad una più attenta analisi, è indubbia anche una contaminazione tematica con uno dei più grandi scrittori di sempre: Omero.

E’ necessaria, quindi, una considerazione riguardo alla forma “epica” dell’opera Anelli che risulta essere una fusione e una sintesi tematica dei due maggiori poemi Omerici: L’Iliade e L’Odissea.

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Tim Burton e Alice: un incredibile viaggio della mente

tim-burton-e-mia-wasikowskaL’ espressionismo non deriva da un gusto spiccato per le forme bizzarre, ma corrisponde piuttosto al bisogno d’interiorizzazione e d’evasione che risale all’infanzia: l’idea di avere un luogo tutto per sé, anche malsano….L’ espressionismo è una componente dell’ universo di Batman, con questa città che viene mostrata sempre di notte, come se ci si ritrovasse nella testa di qualcuno. Questo, per me, è l’ espressionismo: l’ idea di un mondo interiore, di un’ arena dove brancolano degli uomini-animali”. Tim Burton.

E’ in questa affermazione Burtoniana di qualche anno fa che è contenuta l’ essenza del suo immaginario: potremmo definirlo anti-culturale, pensiero controcorrente e dissacrante, rappresentante un mondo interiore. E’ un universo ossessivo che genera opere e idee che vengono da lui stesso definite una sorta di ricerca, di psicoterapia. Il suo film: “Alice nel paese delle meraviglie” può, ad esempio, essere analizzato solo attraverso la comparazione con questa idea di espressionismo.

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Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore: dal 10 al 12 febbraio in esclusiva nelle sale The Space Cinema

Disney2Topolino è americano, Paperino è italiano.

Forte è il legame tra Walt Disney e il nostro paese. Questo universo di personaggi, di fumetti e storie d’animazione è al centro del documentario Walt Disney e L’Italia – Una storia d’Amore.

Attraverso immagini d’archivio e una serie di interviste ad artisti italiani (Edoardo Bennato, Enrico Brigniano, Fausto Brizzi, Fabio De Luigi, Lillo e Greg, Vincenzo Mollica, Riccardo Scamarcio, Micaela Ramazzotti, Luca Ward) si delinea così il sentimento, l’affinità e l’influenza della nostra cultura nell’immaginario disneyano. Continua a leggere Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore: dal 10 al 12 febbraio in esclusiva nelle sale The Space Cinema

Rocky Balboa: la leggendaria umanità di un uomo qualunque

rocky_iii-2In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l’unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza e se quando suona l’ultimo gong io sono ancora in piedi, se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che, non sono soltanto un bullo di periferia” Rocky.

Nel 1975 un attore allora poco conosciuto, Sylvester Stallone interpretò, da un proprio soggetto, il pugile Rocky Balboa. Film a basso costo e senza pretese particolari Rocky, diretto da Jonh G. Advilsen si rivelò invece un grande successo. Vinse ben 3 Oscar come miglior film, miglior regia e miglior montaggio.

E come accade a tutti i film di grande successo commerciale si decise di trasformarlo in una saga che ha visto dare alla luce ben sei film, tutti di grande popolarità tanto da far entrare la storia di questo pugile fra i cult assoluti della storia del cinema.

Ma cosa ha permesso a questa storia di appassionare così il pubblico, quali elementi l’hanno resa così popolare?
Per comprenderlo è importante sottolineare la natura tripartita della serie. Continua a leggere Rocky Balboa: la leggendaria umanità di un uomo qualunque

La Gente che sta Bene, una tragicommedia all’italiana

locandinaIronia e toni drammatici nella Milano della crisi economica.

Esce oggi “La Gente che sta Bene” diretto da Francesco Patierno e basato sul romanzo di Federico Baccomo che ne ha curato anche la sceneggiatura. Il film vedrà come protagonista Claudio Bisio, insieme a Margherita Buy e Diego Abatantuono.

Umberto Dorloni è un uomo di successo che pare avercela fatta. Nella sua vita è l’affermazione l’unica vera priorità e quando questa sembrerà vacillare ecco un improvviso percorso ricco di pericoli: uomini loschi, opportunisti, amanti. Il lato oscuro di una vita che in fondo non conosceva. E, oltretutto, una sfida ancora più grande: una moglie da riconquistare… Continua a leggere La Gente che sta Bene, una tragicommedia all’italiana

L’Incanto malefico di Suspiria, Vamp e Dal Tramonto all’Alba

dario-argento-sul-set-di-phenomena-4042-296x200Il risultato finale aveva una potentissima forza creatrice ed evocatrice. Era talmente maestoso da aver senza dubbio influenzato le più grandi produzioni statunitensi di film horror degli anni’80.

Nel 1977, infatti, nessuno si poteva immaginare la potenza devastatrice di un nuovo film italiano, un’opera cinematografica di un giovane regista, Dario Argento, che diede vita a qualcosa di nuovo, unico nel panorama cinematografico di allora: realizzò Suspiria.

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