Tutti gli articoli di Valerio Del Croce

Tim Burton: La Fatata Malinconia della Fiaba Gotica

202450945719946185_8ECHMeDQ_bDa quando nel 1895 i fratelli Lumière inventarono il cinematografo, la letteratura ha ripetutamente rappresentato un’eccezionale fonte di ispirazione per la cinematografia. Questi due codici espressivi, nella loro concezione romantica ed espressionista di mondi fantastici e universi tangenti, rappresentano, grazie a due autori come E.A. Poe e Tim Burton la testimonianza più diretta di come nell’arte sia fondamentale l’occhio, l’intelletto, la personalità e il cuore dell’autore, di come insomma la soggettività e l’interiorità appartengano alla sfera creativa. Continua a leggere Tim Burton: La Fatata Malinconia della Fiaba Gotica

La maschera del male

Freddy3Tutto ciò che è profondo ama la maschera; le cose più profonde hanno per l’immagine e l’allegoria perfino dell’odio. (…) Ogni spirito profondo ha bisogno di una maschera: e più ancora, intorno a ogni spirito profondo cresce continuamente una maschera, grazie alla costantemente falsa, cioè superficiale interpretazione di ogni parola, di ogni passo, di ogni segno di vita che egli dà ….la vita” e la “verità” non possono coesistere, perché se la verità della vita dell’individuo è nel suo essere strumento della conservazione della specie, l’individuo per vivere deve illudersi, indossando quella maschera che chiama “Io”, e quindi fuoriuscire dalla verità della sua vita…” Nietzsche/Schopenhauer

Se pensiamo un momento al cinema horror degli ultimi 30 anni e lo associamo al genere thriller italiano ci accorgiamo immediatamente di un particolare: la definizione stilistica del male e della sua impersonificazione è assai differente: il “cattivo” e la sua “pittorica riproduzione” cambia a seconda della cultura da cui è prodotta senza standardizzazioni prevedibili o apparentemente ovvie.

Lo strumento di delineazione del malvagio più diffusamente utilizzato è senza alcun dubbio la maschera (incerta l’origine del termine: una prima ipotesi la vorrebbe di origine preindoeuropea, da masca cioè fuliggine, fantasma nero). Questo stratagemma ha permesso dunque una vera e propria estetizzazione della violenza composta da un macro universo di segni riconoscibili di cui la maschera è certamente il capostipite assoluto. Continua a leggere La maschera del male

L’Era Glaciale: l’incredibile storia di ognuno di noi

scratTra tutte le saghe a cartoni animati dell’ultimo decennio è certamente L’Era Glaciale quella più interessante e rilevante: la storia è un’intelligente metafora della nostra vita. Questa serie, giunta ormai al quarto capitolo raccoglie in se alcune delle peculiarità dei rapporti umani vissuti da una prospettiva cinicamente adulta. Continua a leggere L’Era Glaciale: l’incredibile storia di ognuno di noi

1985, Robert Zemeckis incontrò Steven Spielberg: Ritorno al Futuro

Ritorno al futuro2Se i miei calcoli sono esatti, quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle, Marty” Emmett Brown.

Quante volte vedendo e rivedendo Ritorno al Futuro ci saremo chiesti quale è stata la ragione di questo successo straordinario, quale il segreto di un film che ha appassionato e appassiona ancora nonostante siano trascorsi 29 anni dal suo debutto sullo schermo?

La risposta è complessa ma allo stesso tempo abbastanza evidente: ciò che ha reso la pellicola capace di divertire almeno tre generazioni di ragazzi è il risultato dell’incontro artistico tra il regista Robert Zemeckis e un genio del cinema di fama internazionale: Steven Spielberg. Continua a leggere 1985, Robert Zemeckis incontrò Steven Spielberg: Ritorno al Futuro

La figura dello Stregone: Gandalf e Silente

gandalfLa verità… è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela” Albus Percival Wulfric Brian Silente.

Il cinema Fantasy e di matrice disneyana ci ha abituati a figure di sostegno, saggezza e conoscenza che da sempre hanno affiancato i protagonisti di saghe famose nella loro lotta contro il male. Gli stregoni, maghi di “merliniana” memoria, carichi di ironia e un pizzico di eccentricità sono divenuti col tempo personalità amate e rispettate dal grande pubblico. Continua a leggere La figura dello Stregone: Gandalf e Silente

James Cameron: il surrealismo tecnologico

AliensIl film deve far pensare e riflettere, ma le sovrastrutture intellettuali non devono mai sovrapporsi o occultare l’esperienza del piacere, l’impatto di catarsi quasi viscerale con quello che si guarda e che riappropria lo spettatore di un ruolo attivo di immaginazione, sperimentazione, creazione di significati…” James Cameron

Quando nel 1989 uscì nelle sale il film The Abyss diretto da James Cameron nessuno si sarebbe aspettato che il suo più grande capolavoro trovasse un così poco appoggio da parte del pubblico. La critica stroncò la pellicola definendola troppo celebrale, troppo surreale. Certamente è il più visionario e il più coraggioso, successivo ad altri due capolavori quali Terminator (1984) e Aliens (1986). Continua a leggere James Cameron: il surrealismo tecnologico

Letteratura e Cinema, il tema del viaggio: quando Tolkien incontrò Omero

775003238_1556ba1b9e-264x200Come è notoriamente risaputo, molti studiosi sono d’accordo nel ritenere la Mitologia Norrea (o nordica) come unica vera fonte di ispirazione de Il Signore degli Anelli di Tolkien ma, ad una più attenta analisi, è indubbia anche una contaminazione tematica con uno dei più grandi scrittori di sempre: Omero.

E’ necessaria, quindi, una considerazione riguardo alla forma “epica” dell’opera Anelli che risulta essere una fusione e una sintesi tematica dei due maggiori poemi Omerici: L’Iliade e L’Odissea.

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Tim Burton e Alice: un incredibile viaggio della mente

tim-burton-e-mia-wasikowskaL’ espressionismo non deriva da un gusto spiccato per le forme bizzarre, ma corrisponde piuttosto al bisogno d’interiorizzazione e d’evasione che risale all’infanzia: l’idea di avere un luogo tutto per sé, anche malsano….L’ espressionismo è una componente dell’ universo di Batman, con questa città che viene mostrata sempre di notte, come se ci si ritrovasse nella testa di qualcuno. Questo, per me, è l’ espressionismo: l’ idea di un mondo interiore, di un’ arena dove brancolano degli uomini-animali”. Tim Burton.

E’ in questa affermazione Burtoniana di qualche anno fa che è contenuta l’ essenza del suo immaginario: potremmo definirlo anti-culturale, pensiero controcorrente e dissacrante, rappresentante un mondo interiore. E’ un universo ossessivo che genera opere e idee che vengono da lui stesso definite una sorta di ricerca, di psicoterapia. Il suo film: “Alice nel paese delle meraviglie” può, ad esempio, essere analizzato solo attraverso la comparazione con questa idea di espressionismo.

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Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore: dal 10 al 12 febbraio in esclusiva nelle sale The Space Cinema

Disney2Topolino è americano, Paperino è italiano.

Forte è il legame tra Walt Disney e il nostro paese. Questo universo di personaggi, di fumetti e storie d’animazione è al centro del documentario Walt Disney e L’Italia – Una storia d’Amore.

Attraverso immagini d’archivio e una serie di interviste ad artisti italiani (Edoardo Bennato, Enrico Brigniano, Fausto Brizzi, Fabio De Luigi, Lillo e Greg, Vincenzo Mollica, Riccardo Scamarcio, Micaela Ramazzotti, Luca Ward) si delinea così il sentimento, l’affinità e l’influenza della nostra cultura nell’immaginario disneyano. Continua a leggere Walt Disney e l’Italia – Una storia d’amore: dal 10 al 12 febbraio in esclusiva nelle sale The Space Cinema