Tutti gli articoli di Valerio Del Croce

Carlo Verdone, l’inizio: Un Sacco Bello, Bianco Rosso e Verdone, Borotalco e…Sergio Leone

7991Optai per il mare. Un bel giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana…”.

C’era una volta il West, anzi, scusate, c’era una volta Carlo Verdone!

Esce oggi nelle sale Sotto una buona Stella, ventiquattresimo film da regista per il comico romano.

Non tutti sanno però che se non fossero esistiti i famosi spaghetti western probabilmente non avremmo mai visto sul grande schermo una delle più grandi maschere comiche dei nostri tempi.

Era il 1979 e al cinema usciva un film dal titolo Un Sacco Bello interpretato da un attore allora praticamente sconosciuto. Chi fu il produttore di quel film? Il grande maestro Sergio Leone.

Il famoso ed esperto regista riteneva di aver scoperto un giovane talento, attento ai vizi degli italiani,  sufficientemente giovane per poter continuare il grande lavoro svolto nel trentennio precedente dall’indimenticabile Alberto Sordi. Continua a leggere Carlo Verdone, l’inizio: Un Sacco Bello, Bianco Rosso e Verdone, Borotalco e…Sergio Leone

Prometheus, il caos nell’universo di Alien

regina3Sarà ambientato nel 2085, circa trenta anni prima del film originale con Sigourney Weaver, nei panni dell’eroina Ellen Ripley. Fondamentalmente si tratta di uscire e chiedersi: “Chi diavolo era quel Space Jockey?”… il ragazzo che era seduto sulla sedia del veicolo alieno – c’era un tipo gigante seduto sopra a quello che sembrava essere un attrezzo tecnologico o la sedia di un astronomo. Lo ricordate?” Ridley Scott.

Nello spazio nessuno può sentirti urlare…sicuri?…forse qualcun’altro c’è..“.

Prometheus è puro caos. In questa sede non ci sarà soltanto un accenno alla riuscita o meno del progetto ma un tentativo di risposta a quesiti non risolti del tutto.

Il primo fattore di discussione è se il film sia o non sia un prequel del primo Alien: per aiutarvi a dare risposta a questa domanda evidenzierei la prima foto di questo articolo che non è casuale: rappresenta un elemento che nel film è assolutamente sottovalutato, un bassorilievo raffigurante una regina aliena di Xenomorfo (lo straordinario alieno fu opera nel 1979 di Hans Ruedi Giger e dei suoi magnifici effetti visivi). Continua a leggere Prometheus, il caos nell’universo di Alien

Tim Burton: La Fatata Malinconia della Fiaba Gotica

202450945719946185_8ECHMeDQ_bDa quando nel 1895 i fratelli Lumière inventarono il cinematografo, la letteratura ha ripetutamente rappresentato un’eccezionale fonte di ispirazione per la cinematografia. Questi due codici espressivi, nella loro concezione romantica ed espressionista di mondi fantastici e universi tangenti, rappresentano, grazie a due autori come E.A. Poe e Tim Burton la testimonianza più diretta di come nell’arte sia fondamentale l’occhio, l’intelletto, la personalità e il cuore dell’autore, di come insomma la soggettività e l’interiorità appartengano alla sfera creativa. Continua a leggere Tim Burton: La Fatata Malinconia della Fiaba Gotica

La maschera del male

Freddy3Tutto ciò che è profondo ama la maschera; le cose più profonde hanno per l’immagine e l’allegoria perfino dell’odio. (…) Ogni spirito profondo ha bisogno di una maschera: e più ancora, intorno a ogni spirito profondo cresce continuamente una maschera, grazie alla costantemente falsa, cioè superficiale interpretazione di ogni parola, di ogni passo, di ogni segno di vita che egli dà ….la vita” e la “verità” non possono coesistere, perché se la verità della vita dell’individuo è nel suo essere strumento della conservazione della specie, l’individuo per vivere deve illudersi, indossando quella maschera che chiama “Io”, e quindi fuoriuscire dalla verità della sua vita…” Nietzsche/Schopenhauer

Se pensiamo un momento al cinema horror degli ultimi 30 anni e lo associamo al genere thriller italiano ci accorgiamo immediatamente di un particolare: la definizione stilistica del male e della sua impersonificazione è assai differente: il “cattivo” e la sua “pittorica riproduzione” cambia a seconda della cultura da cui è prodotta senza standardizzazioni prevedibili o apparentemente ovvie.

Lo strumento di delineazione del malvagio più diffusamente utilizzato è senza alcun dubbio la maschera (incerta l’origine del termine: una prima ipotesi la vorrebbe di origine preindoeuropea, da masca cioè fuliggine, fantasma nero). Questo stratagemma ha permesso dunque una vera e propria estetizzazione della violenza composta da un macro universo di segni riconoscibili di cui la maschera è certamente il capostipite assoluto. Continua a leggere La maschera del male

L’Era Glaciale: l’incredibile storia di ognuno di noi

scratTra tutte le saghe a cartoni animati dell’ultimo decennio è certamente L’Era Glaciale quella più interessante e rilevante: la storia è un’intelligente metafora della nostra vita. Questa serie, giunta ormai al quarto capitolo raccoglie in se alcune delle peculiarità dei rapporti umani vissuti da una prospettiva cinicamente adulta. Continua a leggere L’Era Glaciale: l’incredibile storia di ognuno di noi

1985, Robert Zemeckis incontrò Steven Spielberg: Ritorno al Futuro

Ritorno al futuro2Se i miei calcoli sono esatti, quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle, Marty” Emmett Brown.

Quante volte vedendo e rivedendo Ritorno al Futuro ci saremo chiesti quale è stata la ragione di questo successo straordinario, quale il segreto di un film che ha appassionato e appassiona ancora nonostante siano trascorsi 29 anni dal suo debutto sullo schermo?

La risposta è complessa ma allo stesso tempo abbastanza evidente: ciò che ha reso la pellicola capace di divertire almeno tre generazioni di ragazzi è il risultato dell’incontro artistico tra il regista Robert Zemeckis e un genio del cinema di fama internazionale: Steven Spielberg. Continua a leggere 1985, Robert Zemeckis incontrò Steven Spielberg: Ritorno al Futuro

La figura dello Stregone: Gandalf e Silente

gandalfLa verità… è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela” Albus Percival Wulfric Brian Silente.

Il cinema Fantasy e di matrice disneyana ci ha abituati a figure di sostegno, saggezza e conoscenza che da sempre hanno affiancato i protagonisti di saghe famose nella loro lotta contro il male. Gli stregoni, maghi di “merliniana” memoria, carichi di ironia e un pizzico di eccentricità sono divenuti col tempo personalità amate e rispettate dal grande pubblico. Continua a leggere La figura dello Stregone: Gandalf e Silente

James Cameron: il surrealismo tecnologico

AliensIl film deve far pensare e riflettere, ma le sovrastrutture intellettuali non devono mai sovrapporsi o occultare l’esperienza del piacere, l’impatto di catarsi quasi viscerale con quello che si guarda e che riappropria lo spettatore di un ruolo attivo di immaginazione, sperimentazione, creazione di significati…” James Cameron

Quando nel 1989 uscì nelle sale il film The Abyss diretto da James Cameron nessuno si sarebbe aspettato che il suo più grande capolavoro trovasse un così poco appoggio da parte del pubblico. La critica stroncò la pellicola definendola troppo celebrale, troppo surreale. Certamente è il più visionario e il più coraggioso, successivo ad altri due capolavori quali Terminator (1984) e Aliens (1986). Continua a leggere James Cameron: il surrealismo tecnologico