IT e Saw Legacy: vorticosi giochi di morte

 

 

 

 

Dagli spigolosi congegni di Jigsaw ai vorticosi corpi fluttuanti nel regno del malefico IT: horror e thriller si mescolano in un vorticoso gioco di more.

Iniziando col primo adattamento per il cinema del famoso romanzo di Steven King non possiamo che essere soddisfatti. Qualcosa di indomito, di tremendamente crudele è stato portato sullo schermo da Andrés Muschietti: IT è stato il maggior incasso di sempre per un film horror. Ma il pubblico sembra diviso sul giudizio forse perchè ancora influenzato dalla miniserie tv dl 1990.

Abbiamo chiesto ad alcuni spettatori: Matteo ha sottolineato l’interpretazione di Bill Skarsgård (Pennywise) giudicandola ottima e molto oscura ma forse troppo poco marcata nel tratteggio tra la figura del clown e quella dell’assassino. Una impersonificazione troppo oscura e dunque prevedibile nel quale viene subito svelato l’iganno predatore del male, senza dar luce all’illusione burlesca e colorata del clown.

Per Simone invece è stato un film che ha saputo suscitare le giuste sensazioni, quei momenti di tensione e di smarrimento tipici del romanzo di Steven King. Anche lui sottolinea come l’interpretazione di Pennywise sia stata eccellente aggiungendo inoltre che il film è superiore alla miniserie televisiva soprattutto per questo primo finale (è attesa infatti per il 6 settembre 2019 la seconda parte).

Personalmente chi vi scrive ha invece trovato magistrale il grado di asprezza del film. La violenza, il sangue e un tema cardine come l’onirica e inconscia paura del inconoscibile sono colonne portanti di questa nuova versione. Fotografia apprezzabile, effetti speciali soddisfacenti e una personale attenzione rivolta ai corpi fluttuanti nel finale del film. Questo galleggiamento sospeso tra realtà e ilusione, tra sogno e incubo è stato quasi un inconscio collegamento con un certo tipo di cinema espressionista di magistrale fattura.

Per quanto riguarda invece l’ottavo capitolo della saga di Saw, abbiamo più di una riseva al riguardo. Seppur interessante questa macchina vorticosa, una nuova invenzione, questa storia ci sembra si stia trasformando nell’avventura di un killer supereroe. E il concentrico sviluppo a metà tra sequel e prequel con pochissime vere novità ci lancia verso una frettolosa conclusione che non ci soddisfa pienamente, Saw dovrebbe esplorare territori nuovi senza forzature simile al percorso “Fast and Furious”.

 

 

 

 

 

 

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