Il Fuoco della Vendetta: il tragico e silenzioso gioco della disillusione

49535Un viaggio emotivo con gli occhi di chi non ha più niente da perdere.

Arriva il 27 agosto nelle sale Il Fuoco della Vendetta dai produttori Ridley Scott e Leonardo Di Caprio, diretto da Scott Cooper.

Russell Baze è un operaio senza nessun futuro professionale che conduce una vita complicata. Oltre a prendersi cura del padre malato deve preoccuparsi di suo fratello Rodney tornato da una missione in Iraq che finisce per essere coinvolto in un’organizzazione criminale e scompare misteriosamente. La poca fiducia nelle ricerche della polizia e il fatto di non avere nulla da perdere lo porteranno a farsi giustizia da solo.

Allucinato, silenzioso… un uomo qualsiasi: ecco Russell Baze. Il frutto dell’interpretazione di Christian Bale è realistico e raffinato. Ma è purtroppo la storia a non convincere del tutto. Una sceneggiatura carente di colpi di scena, troppo prevedibile. Interessante l’aspetto più drammatico della vendetta (strumento di uno uomo con niente da perdere) che quasi sfocia in una anormale serenità. Inevitabile il confronto con il film Il Giustiziere della notte, con protagonista Charles Bronson, di cui sembra a tratti un remake.

Da notare infine che nel lavoro di Cooper c’è anche una realistica rappresentazione delle deformazioni sociali del sogno americano unite ad una approfondita capacità di analisi sulle difficili condizioni di lavoro di alcuni operai. A tal proposito il regista ha dichiarato: “Io rispetto molto chi lavora duro per una vita intera ed è orgoglioso di ciò che fa. L’industria siderurgica in particolare mi ha sempre interessato. Il tipo di lavoro che questi uomini fanno è a volte molto pericoloso e il frutto del loro lavoro è qualcosa che ci tocca quotidianamente“.

 

 

 

 

 

 

1 commento su “Il Fuoco della Vendetta: il tragico e silenzioso gioco della disillusione”

  1. accoglienza tiepida della critica in effetti… e secondo me verrà penalizzato al botteghino da una scarsa pubblicità e da un trailer poco entusiasmante!

    Ciao

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