Jersey Boys: cuore e musica dei Four Seasons

JERSEY-BOYS

The Four Seasons. La storia di una leggenda fatta di musica, amicizia, difficoltà, successo e incoscienza. Il 18 giugno arriva al cinema Jersey Body un film diretto da Clint Eastwood.

Protagonista Jonh Lloyd Young. La pellicola trae spunto dal musical di Marshall Brickman e Rick Elice ispirato alla straordinaria storia di questo gruppo che ha influenzato una generazione con canzoni come “Rag Dol”, “Bye Bye Baby” e “Big Girls Don’t Cry”.

La band fece epoca soprattutto tra il 1960 e il 1964 con quel Frankie Valli che ne fu la voce principale. La storia si concentra infatti sull’ascesa del cantante insieme a Tommy DeVito, Bob Gaudio e Nick Massi e sulle successive intemperanze dei quattro che li portarono presto a separarsi.

imagesClint Eastwood costruisce un film di qualità e di grande fedeltà. Chiara è la forza di un messaggio: “Ognuno se la ricorda come gli fa più comodo” che spinge il film a divenire una via di mezzo tra un documentario (testimoniato dal fatto che la storia è raccontata dalle quattro voci dei protagonisti) e un distaccato racconto della storia del gruppo musicale, vengono inoltre descritte avversità, emozioni e gioie inaspettate.
Ma a stupire è l’attenzione alle ricostruzioni di quel periodo: il risultato è eccellente anche grazie al lavoro di Deborah Hopper (Invictus) e James J. Murakami i quali hanno contribuito allo studio di ogni minimo dettaglio.

Per quattro ragazzi che vivono nella parte più malfamata di un New Jersey degli anni ’50 la magia è la musica, è ciò che rimane, il momento più intenso e la speranza di una vita migliore. A questo proposito Eastwood ha dichiarato: “Mi è sempre piaciuta la musica dei The Four Seasons, quindi sapevo che sarebbe stato divertente rivisitarla, ma quello che più mi interessava era che questi delinquenti, poco più che maggiorenni, cresciuti certo non nella migliore delle situazioni, fossero riusciti a raggiungere questo enorme successo. Avevano trovato insieme qualcosa per cui valeva la pena lottare”.

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