Monsters University: lo spavento vi farà morire…da ridere

Monster-University-curiositaNon possiamo essere tutti uguali, ognuno vive secondo le sue qualità. Questo uno dei più importanti messaggi del film Disney-Pixar, Monsters University, per la regia di Dan Scanlon.

Il film, prequel dl simpatico Monsters e Co. del 2002, narra i primi passi che Mike Wazowski nel mondo degli spaventatori. Deciso come non mai a diventare un mostro professionista finirà nella Monsters University dove conoscerà e imparerà apprezzare il suo futuro e inseparabile amico Sulley.

Volevamo che Monsters University fosse la storia di Mike” ha affermato il regista. “La sua sincerità e il suo spirito d’iniziativa sono irresistibili, la sua ricerca è così personale, impostando la storia nel periodo in cui Mike si avventura per la prima volta nel mondo da solo ci ha permesso di esplorare a fondo questo viaggio di autoconsapevolezza, sperimentando insieme a lui il divertimento, gli alti e bassi, le amicizie e le rivelazioni che si susseguono nella crescita. E’ durante questi anni, all’università ma non solo, che tendiamo a imparare chi siamo. E non è necessariamente chi pensavamo di essere”.

Interessante dunque la premessa di questo prequel: la ricerca di se stessi e del proprio talento e la consapevolezza che se si ha un obbiettivo e ci si crede davvero ci sono infiniti modi per raggiungerlo. Determinazione e consapevolezza dei propri limiti sono da un lato le armi di Mike e Sulley e dall’altro le componenti che creano nel pubblico quel processo fondamentale che si chiama immedesimazione. Questa una delle principali chiavi per capirne il successo mescolata ad una comicità straordinaria e funzionale ad un film d’animazione.

Certamente vinta quindi la sfida rappresentata dall’ambientare la storia alle origini. La più grande potenzialità sta nel fatto che i colpi di scena finali sembrano per un momento caricare di ombra quel futuro che noi spettatori conosciamo per poi rischiarirsi e farci capire davvero come è andata tra i due. Un rapporto dagli inizi non facili nel quale mancava la conoscenza di se stessi e la convinzione di poter essere complementari. Insomma nessuno può farcela da solo, nemmeno Mike e Sulley.

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