Israele – È morto Ariel Sharon

20140111-134457.jpg Dopo un coma durato otto anni l’ex generale e premier israeliano Ariel Sharon è deceduto all’età di 85 anni all’ospedale di Hadassah a Gerusalemme. Negli ultimi tempi Sharon, soprannominato da molti Arik, aveva subito un drastico peggioramento delle sue condizioni di salute. I medici avevano comunque lodato la sua resistenza, commentando come stesse “combattendo come un leone” nelle sue ultime ore.
Sharon aveva iniziato la sua carriera come comandante militare, partecipando a tutte le guerre che Israele ha combattuto fin dalla sua creazione negli anni Quaranta. Un conflitto in particolare sembrò dare una battuta d’arresto alla sua carriera: la guerra contro il Libano del 1982, che fu proprio lui a dirigere. Nel settembre dello stesso anno venne infatti perpetrato un massacro nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila, dove trovarono la morte tra i 700 e i 3.500 rifugiati.
Nonostante la responsabilità dell’eccidio fosse stata attribuita a milizie libanesi, una successiva indagine appurò che le truppe israeliane stazionate nei dintorni pur sapendo quanto stesse accadendo non fecero nulla per fermare la strage. Il dito venne perciò puntato contro quello che era il ministro della Difesa di allora, ovvero Sharon che venne accusato di essere coinvolto indirettamente agli eventi.
Molti anni dopo Sharon tornò alla ribalta diventando primo ministro nel 2001 e stupendo i suoi alleati nazionalisti del Likud ordinando nel 2004 il ritorno dei coloni israeliani da Gaza. Un gesto che stando ad alcuni anticipava un eventuale ritiro anche dalla Cisgiordania, spaccando per questo il partito e portando alla scissione di Kadima. Sharon si apprestava a guidare la sua nuova forza alle imminenti elezioni con i sondaggi che lo davano già trionfante.
Poi come un fulmine a ciel sereno è sopraggiunto l’infarto che lo ha gettato nel coma che lo ha sconfitto solo oggi. E con lui se ne vanno anche i buoni propositi che sembravano accompagnare la sua ultima fase politica, con Gaza ridotta ad una specie di prigione in mano ai fondamentalisti e la Cisgiordania che viene lentamente rosicchiata dai coloni senza che nessuno possa fare nulla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...